cane spagna
GEAPRESS – Fatti e commenti molto simili. In Spagna come in Italia. Occorrono leggi più severe in tema di maltrattamento di animali. A chiederlo è il Partito Animalista spagnolo, una formazione politica che in Spagna conta migliaia di sostenitori attivi.

L’ultimo episodio di grave crudeltà nei confronti di un animale è avvenuto  nella cittadina di Pueblo de Cazalla, non molto distante da Siviglia. Una cane centrato da uno o più colpi di fucile, chiuso in un sacco e gettato nel cassonetto dell’immondizia. A diffondere la tremenda notizia sono stati gli attivisti della locale associazione AMDARA. Il cane sanguinava copiosamente dal collo, dove verosimilmente lo ha colpito la rosa di pallini. Il piombo, però, è presente un po’ ovunque.

Secondo i volontari è probabile che il povero animale sia finito al centro di un incredibile gioco di tiro a segno. Forse più colpi che lo avrebbero infine costretto in terra, consentendo così di poterlo chiudere nel sacco e gettarlo nel cassonetto. Fine di un bersaglio.

Il nuovo episodio, sul quale in molti stanno manifestando la loro solidarietà, ha nuovamente riacceso il problema della pochezza delle pena in tema di matrattamento di animali. Eppure, commentando la notizia, nei comunicati locali è apparsa una strana citazione “Non siamo in Cina, ma in Spagna”.

Senza bisogno di percorrere mezzo mondo, basterebbe però guardare i tanti casi accaduti in Italia di cani finiti nel cassonetto. L’ultimo è di poche ore addietro ed è avvenuto vicino alla città di Agrigento (vedi articolo GeaPress ). Otto cuccioli gettati nell’immondizia. I volontari dell’OIPA stanno facendo l’impossibile per salvarli, ma già alcuni sono morti. C’è stato poi il cocker di Firenze, il cane da caccia di Desenzano (BS) seppellito vivo (il padrone ha poi dichiarato di averlo creduto morto) e  tanti altri ancora.

Intanto il cagnetto spagnolo sembra dare leggeri segnali di ripresa. E’ riuscito a mangiare autonomamente, mentre si definirà a breve l’eventuale presenza di danni neurologici.

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