GEAPRESS – Continuano le lievi (per modo di dire) divergenze tra il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini e lo stesso Ministro Fazio. Oggetto del contendere è il taglio della coda e delle orecchie dei cani, pratica in uso secondo alcuni standard di razza. Nel momento in cui l’Italia, nel recepire la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, non ha espressamente specificato su tali procedure, dovrebbero di fatto essere vietate ma, tra il dire ed il fare, come si sa,  a volte non c’è di mezzo solo il mare.

Un paio di mesi addietro, infatti, fece capolino una nota dello stesso Ministro (alcuni maligni chiamarono in ballo il suo essere cacciatore) che di fatto rimise tutto in discussione (vedi articolo GeaPress). Una delle categorie favorevole agli interventi, era proprio quella del mondo venatorio.

A dimostrazione che il “teorema Fazio” era molto pericoloso, arriva ora il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini. L’occasione le è fornita dal rinnovo della sua Ordinanza, datata marzo 2009 (scarica vecchia Ordinanza), in tema di aggressività dei cani ed incolumità pubblica. Con il nuovo provvedimento (scarica nuova Ordinanza) si potrà procedere agli interventi solo ed esclusivamente se per scopi curativi. Niente prevenzioni, in realtà passepartout amputa-tutto per  fantomatiche classi di cani da lavoro. Non solo. I cani operati non si potranno neanche esporre (leggasi mostre canine). Speriamo, allora, che l’intervento della Martini diventi al più presto legge. C’è già, infatti, chi annuncia ricorso al TAR. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).