GEAPRESS – Un setter inglese tenuto all’interno di un fondo agricolo non recintato. Per lui un riparo di fortuna, ovvero, secondo il comunicato delle Guardie Zoofile E.M.P.A. (Ente Mediterraneo Protezione Animali) e WWF, un bidone di ferro arrugginito, che di fatto rendeva impossibile all’animale potersi riparare sia dal freddo pungente che dalle giornate torride.

Le Guardie Zoofile hanno altresì evidenziato come la ciotola dell’acqua era un bidone di plastica interrato. Al suo interno vi sarebbe stata acqua sporca di colore verdastra.

Le segnalazioni pervenute alle Guardie Zoofile riferivano, inoltre, di come il povero cane riversava in quelle condizioni ormai da mesi. Una detenzione che forse non doveva averlo molto riparato dagli agenti atmosferici. Gli stessi segnalanti riportavano inoltre l’ammalarsi del cane, il quale, nel corso del sopralluogo presentava un forte raffreddamento all’occhio destro.

Quanto è bastato al sequestro del cane ed alla denuncia del proprietario per maltrattamento di animali.

Non è capibile – ha dichiarato Laura Liguori, Guardia Zoofile E.M.P.A. – come un cane, dopo aver dedicato un’intera vita al padrone seguendolo nella sua passione per la caccia, una volta diventato anziano, venga abbandonato a se stesso e buttato come una scarpa vecchia. Durante i nostri controlli ci troviamo spesso di fronte a situazioni di grave ignoranza riguardo la corretta gestione degli animali che sfocia poi in veri e propri maltrattamenti. Si ringraziano i cittadini che scelgono di stare dalla parte degli animali che purtroppo non hanno voce per difendersi”.

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