GEAPRESS – Sgronfy era una femmina di maialino vietnamita. Un piccolo elemento in più, in termini di dolcezza, rispetto ai maiali tutti. Quelli veri, non trasformati dall’uomo. Quelli, cioè, non al chiuso in una porcilaia. Animali puliti, intelligenti ed affettuosi, ma i maialini vietnamiti, forse per le forme piccole che fanno emergere ancor di più i grandi occhi, hanno una marcia aggiunta.

Eppure a Solero, in provincia di Alessandria, due individui, a quanto pare già noti per le loro abitudini venatorie, sono stati ispirati da ben altro. La fine di Sgronfy, a colpi di bastone sulla mascella ed il cranio. Il tutto a poche decine di metri dal cimitero. Di lei si sono trovati solo pochi denti ed una pozza di sangue. Sgronfy, forse, è già finita nella pancia di qualcuno.

Al Sindaco della cittadina ed al Comando Stazione dei Carabinieri stanno ora giungendo le mail dei molti che hanno accolto l’appello della padrona di Sgronfy. Si richiama la legge, si chiede venga fatta rispettare.

Sgronfy era arrivata da pochi mesi. Con la sua dolcezza e qualche pasticcio, aveva rivoluzionato la vita della sua padrona. La pozza per il bagnetto ed i cani con i quali giocare. Poi un momento, e Sgronfy è riuscita ad uscire dal cancello.

Lungo la strada non ha incontrato persone normali, riferisce la LAV di Alessandria. “Possono infatti considerarsi normali – sottolineano gli animalisti – persone che prendono a bastonate un essere vivente, senza cedere un attimo di fronte alle ossa che si spezzano sotto i colpi di bastone?“.

Forse, stante così le cose, conoscere che si è reso responsabile di tanta inaudita crudeltà e violenza, potrebbe servire e non solo per fare giustizia a Sgronfy.

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