GEAPRESS – Una scena tremenda quella che si è trovata innanzi un cittadino di Solarussa, in provincia di Oristano. Giovedì scorso, intorno alle 17.00, la tremenda smorfia di due cani impiccati sullo stesso albero. Due corpi penzoloni l’uno accanto all’altro. Il tutto a circa mezzo chilometro dal centro abitato, all’interno di un’area privata non recintata.

Subito la segnalazione alla sede ENPA di Oristano guidata dal Commissario Straordinario Provinciale Giovanni Contini, che ha a sua volta avvisato la Polizia Municipale.

Due cani da caccia. Un segugio ed un bracco. Dal controllo del microchip si è potuti risalire al proprietario. Un cacciatore del luogo che aveva denunciato il furto di tre cani. I volontari dell’ENPA stanno ora dando una mano nelle ricerche del terzo cane sebbene, passati ormai più giorni, si teme il peggio.

Facile pensare ad un gesto intimidatorio anche se nei giorni scorsi, sempre a Solarussa, si erano verificati più episodi di avvelenamento che avevano fatto pensare ad una banda di scalmanati. Dunque, non una motivazione precisa ma comunque concretizzata, riferisce sempre l’ENPA di Oristano, con lo spargimento del veleno anche in prossimità del campo sportivo e delle scuole.

Dopo la denuncia della Protezione Animali, l’intervento dell’ASL e del Comune di Solarussa era stato immediato. Tutte le aree oggetto di spargimento di bocconi avvelenati erano state tabellate e bonificate.

Ora i cani impiccati. La sensazione iniziale, ovvero di un possiible collegamento con la supposta banda di balordi, sembra però venir meno.

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