cane avvelenato - piazza armerina
GEAPRESS – Nuovo avvelenamento di cani nei pressi di Siracusa. Dopo quelli trovati morti in località Serramendola (vedi articolo GeaPress) è ora la volta di Capo Murro di Porco, nei pressi dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

Secondo quanto riportato dal Giornale Siracusa i cani trovati morti sarebbero almeno sei. Tutti presentavano tracce di bava alla bocca; un fatto, questo, che fa presupporre l’utilizzo di esche avvelenate con  prodotti di sintesi ad uso agricolo.

I volontari, però, lamentano la scomparsa dell’intero gruppo di cani che vivevano nell’area. Si tratta di una cinquantina di animali per i quali si teme l’azione letale del veleno. I cani, cioè, potrebbero avere assunto l’esca ed essere andati a morire in aperta campagna.

La distribuzione del veleno potrebbe però creare seri problemi anche alla fauna selvatica. La valenza naturalistica della zona di Capo Murro di Porco è infatti segnalata sia per la presenza della Riserva Marina, ma anche come area di sosta degli uccelli migratori. Il veleno, una volta immesso nel territorio, entra facilmente nella catena alimentare, potendo creare nocimento anche per altre specie animali.

Il pericolo, però, non può essere escluso neanche per l’uomo. Il causale contatto con l’esca avvelenata, può costituire fonte di pericolo nel caso siano stati utilizzate sostanze tossiche  veicolabili anche con il semplice contatto delle mucose.

Per i gravi fatti del Plemmirio, verrà presentata una denuncia alle Forze dell’Ordine.
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