GEAPRESS – Sette cuccioli, appena nati, gettati in un cassonetto dell’immondizia. Il ritrovamento è avvenuto domenica sera, intorno alle 19.30, a Simeri Mare, in provincia di Catanzaro. Alcuni ragazzi, passando nei pressi del contenitore, hanno sentito i guaiti. E’ bastata una sbirciata per accorgersi di come quei lamenti provenivano da un sacchetto di crocchette per cani.

Ad occuparsi dei sette piccoli animali sono ora i volontari dell’associazione Anima Randagia. I cani, al momento, sono ricoverati presso l’ambulatorio veterinario della dott.ssa Livia Pullano. Lampada termica e cure continue. I cuccioli così piccoli, ancora ciechi e del tutto indifesi, devono infatti essere accuditi con continuità. I volontari dell’associazione Anima Randagia, sperano di poterli dare in adozione, una volta cresciuti e del tutto svezzati.

Mistero su chi può aver abbandonato i cuccioli all’interno di un sacco così particolare. Il metodo scelto, però, potrebbe fornire alcune utili informazioni. Secondo Francesca Console, presidente dell’associazione Anima Randagia, non è da escludere che si tratti dello stesso proprietario.  “Abbiamo già diffuso la notizia, nella stessa zona del ritrovamento  – spiega Francesca Console – Speriamo così di potere avere informazioni utili per rintracciare e denunciare l’autore del gesto“.

Secondo gli animalisti, chi deve sbarazzarsi velocemente di una cucciolata di una cagna randagia (fenomeno, quest’ultimo, ancora diffuso) di certo non utilizza sacchetti di crocchette per cani. Solo chi già bada ad un cane, può avere a portata di mano un tale particolare sacco. Di certo è stato poi utilizzato per una morte atroce. I piccoli cani, se non per soffocamento o freddo, sarebbero morti schiacciati dal peso di altri sacchi, oppure triturati dal camion adibito dalla raccolta dei rifiuti.

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