GEAPRESS – La scena che si è presentata innanzi ai volontari della LIDA di San Cataldo (CL) è stata agghiacciante. Il primo dell’anno qualcuno lo ha inaugurato abbandonando una intera cucciolata. I cinque piccoli cani, di circa un mese e mezzo di età, non sono riusciti tutti a sopravvivere. Due, infatti, sono morti verosimilmente a causa del freddo, essendo rimasti ben tre giorni all’ agghiaccio prima che venissero avvisati i volontari della LIDA subito accorsi, ieri sera, sul posto. Tre giorni letteralmente insopportabili. Di notte, a San Cataldo, la temperatura scende fino a pochi gradi sopra lo zero e nei giorni scorsi vi è stata pure una gelida pioggia. Per gli altri tre cani, riscaldati e rifocillati dai volontari, si prospetta ora la strada dell’adozione e per questo, i volontari, chiedono aiuto.

Diversa situazione invece, per l’isola di Filicudi dove dodici cani sono rimasti avvelenati dopo avere ingerito delle polpette di carne trattata. Cinque sono morti. Nella stessa isola, anni addietro, si verificò un altro devastante avvelenamento. In quel caso, le analisi eseguite, rivelarono la presenza di un potente lumachicida. Veleno potenzialmente letale anche per l’uomo, la cui assunzione può avvenire, ad esempio, per un mero atto di distrazione. Basta, infatti, toccare accidentalmente una delle polpette sparse nel terreno e, se portate le mani contaminate in prossimità di mucose (ad esempio toccandosi la bocca), parti della sostanza vengono già assimilate. Il lumachicida rinvenuto anni addietro aveva, tra gli altri effetti, anche quelli teratogeni. Poteva, infatti, provocare sviluppi anormali in alcune regioni del feto. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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