GEAPRESS – Dei cinquantotto cani sequestrati ieri dalla Polstrada di Pian del Voglio (BO), meno di dieci avrebbero già compiuto i tre mesi di vita. Dunque tutti animali molto piccoli di età, addirittura meno di due mesi. Dalle prime indiscrezioni si è appreso che oltre ai documenti falsi nel furgone sarebbero stati rinvenuti dei microchip nascosti in una valigia.

Si ricorda che gli animali non sono né vaccinati né tanto meno microchippati. Notoriamente uno dei sospetti relativi ad importazione di cuccioli così piccoli è che essi vengano poi microchippati in Italia come nati nel territorio nazionale. In questa maniera si falsifica la reale provenienza degli animali, che una volta nazionalizzati italiani vengono immessi nel mercato ad un prezzo enormemente superiore a quello di costo.

Rimane pertanto da capire che tipo di microchip sia stato rinvenuto nel furgone che dall’Ungheria stava trasportando i piccoli cani nel Lazio. A tal proposito è ancora da confermare il rinvenimento di un timbro che sarebbe intestato ad un medico veterinario residente nei pressi di Nettuno (RM), dove parrebbe che fosse diretto il furgone con i 58 cuccioli.

Gli animali sono stati visitati da due Veterinarie (in basso nelle foto  insieme agli agenti della Polstrada) dell’Asl territorialmente competente. Secondo quanto appreso alcuni animali sarebbero affetti da diarrea, presentandosi inoltre smagriti e con evidenti segni di rigidità muscolare. La presenza di una eventuale malattia, ancorché se contagiosa, avrebbe dovuto impedire ogni ulteriore fattore di stress, ivi compreso il trasporto, fermo restando le ipotesi di violazione delle norme di profilassi sanitarie oltre che dell’art. 500 del Codice Penale (diffusione di malattia degli animali). I cuccioli, contrariamente alle prime notizie diffuse, sono stati trasferiti in un canile della provincia di Modena. Il furgone che li trasportava era provvisto di sola ventilazione superiore mentre mancavano la grate laterali.

Sempre a Pian del Voglio, nel febbraio 2009 venne eseguito un altro sequestro di cuccioli provenienti dall’est Europa. Due rumeni, tra cui un veterinario, vennero fermati dalla Polstrada. I cuccioli erano diretti in Puglia. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).