lupo scansano
GEAPRESS – Non è stata ancora eseguita l’autopsia sul corpo del lupo trovato nella piazza di Semproniano (GR) e probabilmente abbandonato in una macabra esposizione nella notte tra sabato e domenica. Dovrebbe però essere abbastanza certo che le ferite sul corpo del povero animale, sono dovute a colpi di arma da fuoco caricata a pallettoni.

Una nuova macabra esposizione di lupi ammazzati che raggiungono così quota undici in poco più di un anno.

Sui fatti è  intervenuta la LAC, Lega per la L’Abolozione della Caccia che, tramite il responsabile della Toscana Raimondo Silveri denuncia la mancanza di controllo sul territorio. In altri termini, sembra dire la LAC, chi mette in scena tali macabre esposizioni, non agisce con molte preoccupazioni di essere individuato. La stessa LAC sottolinea tra l’altro il precedente caso di un lupo ucciso ed esposto in bella vista nella strada che collega Saturnia a Semproniano, ove cioè ha sede il Centro del WWF dove è ora stato trasferito il corpo dell’ultimo lupo.

Nei precedenti casi, avvenuti nella provincia di Grosseto, non sono mancati lupi orrendamente mutilati ed esposti con tanto di farneticanti dichiarazioni ( vedi foto).

Sulla vicenda è altresì intervenuta l’ENPA che, come la LAC, annuncia azioni legali.

L’ENPA riferisce di “un nuovo agghiacciante e intollerabile atto intimidatorio di stampo mafioso“. Le responsabilità, però, sarebbero da ricercare a più livelli. Non solo i criminali che hanno ucciso l’animale, appartenente peraltro ad una specie particolarmente protetta, “ma anche quei personaggi anche appartenenti al mondo istituzionale che, con le loro dichiarazioni e prese di posizione pubbliche più o meno recenti, hanno fomentato l’odio nei confronti dei lupi e degli ibridi”.

Per l’ENPA si tratta dunque di una  gravissima debacle politica.

Di fronte a tale incapacità – riporta il comunicato dell’ENPA – un intervento dei Ministeri competenti, quelli dell’Ambiente, delle Politiche Agricole e della Salute è diventato ormai indifferibile: è sempre più evidente, dopo il macabro ritrovamento della carcassa di lupo che la situazione é ormai sfuggita di mano e che è in corso una escalation“.

Diverso il punto di vista del Presidente della Provincia Leonardo Marras secondo il quale si tratta comunque di un “gesto ignobile e gratuito di barbarie che assomiglia più a una ritorsione che a una provocazione, ed è tanto più grave per ciò che sottintende. Io continuo a pensare – ha aggiunto il Presidente della Provincia – che bisogni difendere gli allevatori e gli allevamenti ovicaprini dai lupi, ma a questo punto è fondamentale difenderli anche dagli stupidi che pensano di forzare la mano con questo tipo di gesti eclatanti. La serietà e la compostezza della stragrande maggioranza degli allevatori, non può essere infatti offuscata dalle “gesta” di pochi esaltati”.

Secondo il Presidente della Provincia il problema dell’aggressione alle greggi da parte di lupi e canidi non è risolvibile con un colpo di bacchetta magica, ma è presidiato dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Grosseto. Questo “a partire da un sistema già operativo di catture dei predatori fino all’incentivazione di sistemi moderni di guardiania. Già definito, inoltre, il nuovo meccanismo del risarcimento del danno per i capi ovicaprini uccisi, che prevede anche l’indennizzo del danno indotto alla produzione lattiero casearia“.

Il corpo del lupo, preso in consegna dai Carabinieri, è stato trasferito nel Centro di Semproniano. Si trattava di un maschio adulto.

Il ritrovamento è avvenuto nella notte successiva ad un convegno sulle prospettive dell’agricoltura e dell’allevamento nelle zone collinari. Ad evidenziare la coincidenza è sempre il comunicato della Provincia.

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