guardie enpa
GEAPRESS – Non doveva abbaiare. Questo quanto emerso nel corso delle indagini delle Guardie ENPA di Milano che hanno scoperto la triste situazione di un cane Setter detenuto a Sedriano. L’impedimento dell’abbaio doveva essere ottenuto con le scariche elettriche del suo collare. “Un incubo che per questo Natale non si ripeterà più“. Così hanno riferito le stesse Guardie accorse l’altro ieri assieme alla Polizia Locale di Sedriano. Cane sequestrato e denuncia per il proprietario.

State quanto riportato dall’ENPA il proprietario avrebbe utilizzato questo sistema per cercare di indurre il cane, lasciato solo in un orto, a smettere di abbaiare per non dare fastidio alle abitazione dei vicini. A quanto pare, in più occasioni, vi erano state lamentale per i latrati del cane. Il proprietario avrebbe inoltre tentanto altre maniere  prima di ricorrere a quella che l’ENPA definisce una “pessima soluzione”. Incredibile quanto riportato dall’ENPA: ci sarebbe stato finanche il tentativo di sigillare il muso con del nastro adesivo.

A quanto pare i vicini, stanchi dei latrati ma anche di vedere il cane soffrire, hanno poi contribuito a far cessare tale situazione, avvisando proprio l’ENPA di Milano.

L’uso dei collari elettrici – ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente e Capo Nucleo delle Guardie Zoofile – che pur essendo strumenti di tortura si trovano ancora in libera vendita costituendo reato solo il loro impiego sull’animale, ci pone davanti a una riflessione: perché continua ad essere lecitamente venduta una categoria di strumenti che non ha altra destinazione se non quella di inibire, in modo estremamente doloroso, i comportamenti dei cani?”

Un collare elettrico – ha aggiunto il responsabile ENPA – sia azionato dall’abbaiare del cane che radiocomandato dall’addestratore o dal cacciatore, ha il solo scopo di trasmettere una scarica elettrica a basso voltaggio ma ad alto amperaggio, somministrata nella zona anteriore del collo dell’animale, che risulta essere una parte molto sensibile e ricca di terminazioni nervose. Insomma un vero e proprio strumento tecnologico di tortura, capace di piegare la volontà dell’animale terrorizzato dal dolore”.

Collare e cane sono stati sequestrati dalle Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano che hanno contestato al responsabile il reato di maltrattamento di animali, punito dall’art. 544 ter del Codice Penale, che comporta la confisca sia dello strumento che del cane.

Infine la raccomandazione di ENPA: “Se poi con l’arrivo del Natale si è tentati dalle richieste dei propri figli o dalla accattivante pubblicità di un messaggio pubblicitario – ha concluso Ermanno Giudici – che suggerisce l’acquisto di un animale come regalo, ENPA ricorda sempre che scegliere di vivere con un animale è una scelta responsabile, che passa attraverso l’adozione e la consapevolezza che questo impegno non soltanto è per sempre, ma anche che gli animali vanno presi soltanto quando si è certi di potersene occupare e di dar loro benessere, non per tenerli in gabbia o fargli vivere condizioni innaturali di prigionia che comportano un elevato tasso di sofferenza.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati