labrador
GEAPRESS – Intervento dell’ENPA di Savona in merito all’uccisione per annegamento di un cane labrador ad Osiglia (vedi articolo GeaPress). Il nome di una persona che si presume sia coinvolta nel fatto, è ora stato individuato grazie alle indagini subito avviate dal Comandante Ubaldo Moretti della Polizia Municipale di Millesimo (SV) e dal Servizio Veterinario ASL2. Un impegno che ora la Protezione Animali sente di dover ringraziare anche per la professionalità e celerità con la quale sono state condotte le indagini. Parrebbe, a questo proposito, che ci sia stata la confessione del presunto colpevole.

Una vicenda che sarà seguita dalla Protezione Animali, ma per la quale lo stesso Ente sente di dovere fornire alcune puntualizzazioni anche in funzione del ruolo della partecipazione dei cittadini e di una associazione per la difesa degli animali. La richiesta, ovviamente, è quella della partecipazione dell’ENPA al processo a carico del futuro imputato.

Le cose, però, potrebbero non indirizzarsi sulla via del processo. Secondo le norme vigenti, infatti, L’Aula del Tribunale potrebbe non aprirsi mai.

Il soggetto imputato potrebbe infatti chiedere di definire il procedimento con un patteggiamento. Un fatto, spiega l’ENPA, che gli consentirebbe di fruire di uno sconto di pena,  nonché di celebrare il processo in via camerale, quindi non in pubblico. Vi è inoltre da dire che nonostante le pene siano state recentemente elevate, è ben difficile che l’autore del fatto possa scontare anche solo un giorno di carcere. Recentemente, però, una sentenza della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un giovane che, dopo essere stato condannato per l’ uccisione volontaria del cane di  una donna, chiedeva di beneficiare della sostituzione della pena  detentiva. Sostituzione negata in considerazione della gravità del fatto e delle scarse possibilità di recupero sociale di un uomo che avesse agito con tanta crudeltà (nella fattispecie uccise il cane con un calcio allo sterno).

Come già dichiarato fin dal giorno del ritrovamento della bestiola, precisa il comunicato dell’ENPA, la Protezione Animali di Savona si costituirà nel procedimento come parte offesa tramite la propria presidente avv. Lucrezia Novaro. Un impegno, questo, anche a nome dei numerosi cittadini le cui adesioni vengono raccolte presso la sede dell’associazione in via Cavour 48 r a Savona, da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 (telefono 019 824735).

L’iniziativa di ENPA in questa fase è finalizzata a rimarcare come il fatto accaduto sia di una gravità tale da non passare in secondo piano, neppure quando il trascorrere del tempo attenuerà i clamori odierni ed il presunto colpevole invocherà tutti i benefici concessi e concedibile. La legge, conclude il comunicato dell’ENPA,  seppure migliorata con le modifiche introdotte nel 2004, necessita ancora di ulteriori miglioramenti che elevino gli animali al di sopra delle cose, come esige la crescente sensibilità dei cittadini.

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