GEAPRESS – Era messo in conto, perché così succede ormai da anni. L’ultimo avvelenamento di animali occorso nella città di Savona, è ricollegato dall’ENPA cittadina alle sbagliate politiche del Comune ed in particolare all’annosa vicenda della’anziana signora che a piazza Saffi sfama i volatili (vedi articolo GeaPress). Avvelenatore forse non tanto misterioso, ma in mancanza di prove così rimarrà.

Decine di colombi senza vita raccolti dai volontari della Protezione Animale oltre che in piazza Saffi anche in via Martinengo, via Cavour e via Fiume. Solo per uno di loro si è riusciti a salvarlo. Avvelenamento che si verifica ormai due volte l’anno.

Un rapporto forse difficile con chi sfama gli animali ma che non può giustificare simili metodi né l’ostinazione da parte del Comune nel non trovare una soluzione adeguata alla presenza dei volatili. Per l’ENPA basterebbe sistemare in luogo appropriato alcune mangiatoie, ma questa opportuna quanto economica possibilità sembra che non si voglia proprio prendere in considerazione.

Grani avvelenati per i piccioni e tanto per completare l’azione animalicida, polpette per i mici della vicina via Garibaldi. Sei gatti morti, tra cui diversi cuccioli.

L’ENPA ha ora chiesto al Comune di provvede alla bonifica delle aree, come prescrive l’apposita Ordinanza del Ministero della Salute. “Ci attendiamo – riferiscono dalla sede ENPA cittadina – una dichiarazione del Sindaco che condanni, almeno gli avvelenatori“. Questo anche alla luce del fatto che Savona, sempre ad avviso dell’ENPA – è una città di veleni non solo metaforici.

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