GEAPRESS – Per la quarta volta consecutiva il “killer del weekend” ha colpito a Savona. I volontari della Protezione Animali hanno raccolto la consueta decina di colombi nella cosiddetta “via del veleno”, ovvero la prima traversa cieca, a destra di via Cavour, oltre che in piazza Saffi. Alcuni animali sono stati trovati ancora vivi ed attualmente sono sottoposti alle cure dell’ENPA. Altri, invece, sono morti dopo una tremenda agonia. L’ENPA ha così nuovamente chiesto al Comune di provvedere alla bonifica delle aree, come prescrive un’ordinanza del Ministero della Salute.

Dopo gli avvelenamenti delle scorse settimane il solito ignoto ha nuovamente sparso grano avvelenato – riferiscono dall’ENPA di Savona – per farsi giustizia sommaria di una situazione che si trascina ormai da dieci anni“. Per contro, sempre secondo l’ENPA, il Comune userebbe il pugno di ferro ma contro una vecchina che alimenta i colombi dal balcone. Eppure la Protezione Animali aveva proposto di spostare il punto di alimentazione in una zona meno critica lungo il torrente Letimbro, ma occorreva un modesto investimento. Il Comune però non dà segnali e l’ENPA chiede nuovamente al Sindaco di condannare le azioni dell’avvelenatore seriale.

Fatti, quelli dell’avvelenamento dei piccioni, che hanno ormai innescato una vera e propria vicenda giudiziaria. Nei giorni scorsi, infatti, il Corpo Forestale dello Stato, su disposizione della Procura della Repubblica, ha prelevato alcuni corpi di animali morti, tenuti a disposizione dall’ENPA, per farli analizzare dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale. Una inchiesta giudiziaria sollecitata dalla stessa Associazione.

Intanto, comunica l’ENPA, decine di mail sarebbero giunte da tutt’Italia al Sindaco di Savona. Alla vecchina, invece, 1500 euro di sanzione per le operazioni di pulizia e disinfestazione del terrazzo e del cortile. A quanto pare il tutto era divenuto oggetto di intervento dei Vigili del Fuoco.

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