GEAPRESS – I Carabinieri della Compagnia di Bono (SS), Comandata dal Capitano Giampiero Lampis, l’hanno colto in flagranza di reato. Aveva alzato un grosso masso e scagliato, sciacciandolo, su un cucciolo di cane di circa un mese. I fatti sono occorsi ieri intorno alle 12.00 a Nule, in provincia di Sassari, e mentre i Carabinieri si precipitavano per bloccare l’uomo, lo stesso iniziava a prendere a calci il fratellino del malcapitato cucciolo di cane pastore. E’ stato denunciato a piede libero per uccisione e maltrattamento di animali. Più la detenzione abusiva di un coltello a serramanico, poi sequestrato. Il cucciolo superstite, che perdeva sangue dalla bocca, è stato affidato alle cure di un veterinario.

I Carabinieri, rimasti colpiti dall’efferatezza del gesto, si sono trovati di fronte una persona che sembrava invasata. Si tratta di un trentanovenne allevatore di ovini, pregiudicato, che era andato a raccogliere in campagna degli asparagi quando si è trovato innanzi i due cuccioli. Agli increduli Carabinieri avrebbe dichiarato che voleva uccidere entrambi i cani perchè una volta cresciuti avrebbero infastidito le greggi.

Eppure sia per il reato di uccisione che di maltrattamento di animali la legge non prevede l’arresto in flagranza di reato. Anzi, l’avvocato del pastore con il vizietto di schiacciare cuccioli, cercherà di utilizzare il rito abbreviato e pagherà una pena pecunaria ridotta. Nel caso di dibattimento, molto poco probabile, arrivati alla codanna definitiva, pagherà lo stesso una pena pecuniaria dedotta dal numero di giorni di reclusione che gli saranno nel caso imputati.

Il reato, sia di maltrattamento che di uccisione di animali, prevede pene troppo basse per aprire le porte del carcere anche nel caso di condanna. Questo, quasi sicuramente, anche nel caso di pregiudicati. Bisogna, infatti, valutare il tipo di precedente e da quanto tempo è stato commesso. La colpa non è del Magistrato ma della legge contro il maltrattamento (sic) di animali, incredibilmente pubblicizzata, quando fu approvata, come quella che avrebbe introdotto al carcere maltrattatori e uccisori. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).