pastore tedesco
GEAPRESS – La Lega Nazionale per la Difesa del Cane si costituirà Parte Civile nel procedimento giudiziario che sarà intentato di danni di un abitante di Sassari che nei giorni scorsi ha uccisio a colpi di fucile un pastore tedesco.

L’uomo, a quanto pare, si sarebbe giustificato asserendo che il cane aveva dato fastidio al suo gatto. Una vicenda che ha scosso in molti ed ha avuto ampio eco nei giornali locali. Gli esperti della Polizia di Stato (era pervenuta una segnalazione al 113) ed i Veterinari dell’ASL hanno circoscritto la dinamica del fatto accaduto in località “Mandra di L’Ainu”.

La Lega per la Difesa del Cane ricorda che l’animale ucciso era di proprietà di un vicino dell’autore del crimine il quale, nei giorni precedenti al fatto, avrebbe lamentato tentativi di aggressione del pastore tedesco nei confronti del suo gatto. All’uomo è stato così contestato l’ art. 544 bis del Codice Penale rubricato come “uccisione di animali”. La stessa Lega fa presente come le pene siano state innalzate grazie alla legge n.201/2010 (cosiddetta legge cuccioli). “Episodi come questo – ha affermato Piera Rosati presidente della LNDC – destano profondo scoramento presso le persone civili e dotate di sensibilità, e denotano viltà, crudeltà e ignoranza. Il responsabile di questo delitto ha mostrato il più totale disprezzo nei confronti della vita di un altro essere senziente. Casi di questo genere dimostrano come, ancora una volta, gli animali siano costretti a pagare il caro prezzo della crudeltà umana”.

Per Isabella Ghinello, Responsabile Uff. Legale LNDC “sono troppi gli animali maltrattati con ferocia inaudita o come in questo caso uccisi senza pietà. –  L’ episodio verrà ora costantemente  seguito dalla Lega del Cane per assicurare una giusta ed esemplare punizione all’autore del fatto.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati