gabbiano petardo
GEAPRESS – La Lipu si costituirà Parte Civile nell’eventuale processo che subiranno i due pescatori di Nuoro che, l’estate scorsa, uccisero con brutalità un gabbiano reale. Dopo averlo catturato, i pescatori gli legarono un petardo al collo che esplose pochi secondi dopo mentre l’uccello si allontanava in volo dall’imbarcazione dopo esser stato liberato.

Le terribili  immagini della morte del gabbiano, rese pubbliche da un video apparso in rete, visto e duramente condannato da tantissime persone, hanno consentito ai Carabinieri di individuare gli autori del reato di cui all’articolo 544 bis del codice penale che punisce il maltrattamento di animali.

La Lipu si è subito mossa, anche attraverso la delegazione regionale guidata da Francesco Guillot, per raccogliere informazioni sul grave episodio. Ora, con una lettera inviata al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nuoro, per il tramite del Comandante della Compagnia di Carabinieri di Siniscola, attraverso l’avvocato Fabio Procaccini, ha formalizzato la propria richiesta di volersi costituire come “persona offesa” dal reato nel procedimento penale aperto presso il Tribunale di Nuoro.

“L’eccellente attività investigativa dei Carabinieri di Siniscola ha permesso di individuare rapidamente le persone autrici dell’orribile gesto e di questo siamo grati agli uomini dell’Arma – commenta il presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria – Attraverso i nostri legali intendiamo prendere parte al processo, perché sia ancora più chiaro che gli animali, domestici o selvatici, non sono oggetti dei quali fare ciò che ci piace. I crimini contro di loro vanno espulsi dalla storia e dalla cultura e per questo il processo per i fatti di Nuoro assume anche una forte valenza emblematica”.

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