GEAPRESS – Nuova sanzione, in Italia, per non avere soccorso un animale investito. Il fatto è accaduto ad Ascoli Piceno dove un cittadino straniero ha investito un pastore tedesco e non si è poi fermato per il soccorso. Il guidatore si è sicuramente accorto di avere investito il cane, tanto da avere completato il giro della rotatoria ed essere tornato ad osservare il cane in terra. Fatto questo che potrebbe, paradossalmente, alleggerire la sua posizione dal momento in cui è stato riferito di una “carcassa” di cane.

Il Codice della Strada punisce, ovviamente, il mancato “soccorso” e non l’omesso smaltimento dei resti. All’automobilista è stato comunque applicato il nuova comma 9 bis del Codice della Strada sebbene con la cifra minima della sanzione amministrativa prevista. Il nuovo comma dell’art. 189 pone l’obbligo all’autista di fermarsi una volta che a seguito di un suo comportamento si è causato un danno ad un animale (se d’affezione, da reddito o protetto) e non si è provveduto a mettere in atto quanto necessario per “assicurare un tempestivo intervento di soccorso“.

Eppure nel mese di agosto, a Rovereto, nel primo incidente dopo l’entrata in vigore del nuovo comma 9 bis, il guidatore non è stato punito essendosi fermato, mentre il proprietario del cane è stato sanzionato per omessa custodia.

Agli inizi di settembre, invece, a Legnaro (PD), un automobilista che non si era fermato dopo avere investito un cagnolino è stato sanzionato, sempre con il minimo della cifra prevista.

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