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GEAPRESS – Intervento del WWF Campania, dopo che ieri mattina, in piazza XXIV Maggio a Sanza (SA), è stato rinvenuto il corpo di un lupo sfigurato da un probabile colpo di arma da fuoco. Come ormai già noto accanto al lupo vi era un foglietto con un scritta indirizzata al Corpo Forestale dello Stato.

Un episodio che ha scosso in molti e che è stato stigmatizzato dallo stesso Sindaco della cittadina.

Per il WWF Campania, intervenuto con il suo delegato regionale Piernazario Antelmi, si tratta di una barbara uccisione che ci fa tornare indietro di decenni quanlo la specie veniva perseguitata dall’uomo. Il WWF ricorda a tal proposito, l’ipotesi circolata  che il lupo sia stato prima catturato con un laccio-cappio in acciaio  e poi abbattutto da distanza ravvicinata. Questo, probabilmente, il colpo che lo ha sfigurato. Nel caso, aggiunge il WWF, la vicenda diventa ancora più grave per la sua brutalità.

Esprimiamo la piena solidarietà agli uomini del Corpo Forestale dello Stato – ha dichiarato Piernazario Antelmi – in prima linea al contrasto del bracconaggio. Chiediamo a gran voce la messa al bando di questi atti di bracconaggio al fine di ripristinare la legalità e il rispetto verso le stesse istituzioni. Occorrono  sanzioni più severe contro i responsabili di tali atti”.

Un fatto, quello occorso a Sanza, che deve fare riflettere. Il Lupo è un animale selvatico appartenete a specie protetta ma ad aggrave quanto avvenuto, c’è il fatto  che si tratta di  un territorio dove è vietata la caccia in tutte le sue forme, ricadente nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Il WWF ha in atto una specifica campagna nazionale, denominata  “ Stop ai Crimini di Natura”, con la quale si chiede al Governo e al Parlamento di introdurre nella legislazione italiana il reato di “uccisione di specie selvatica protetta”, inasprendo così  le pene per i reati contro la natura.

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