cane bianco
GEAPRESS – Trovato morto impiccato nella serata di sabato. Un cane bianco di taglia grande rinvenuto orami senza vita sul Monte Cervati a Valle di Diano.

Lo ricorda l’Associazione Ambientalista Accademia Kronos – Sezione Provinciale di Salerno, attraverso il Vice Coordinatore Provinciale delle Guardie Giurate Zoofile Ambientali, Raffaele Iannone. Il cane aveva un proprietario che ha sporto denuncia. Il Corpo Forestale dello Stato competente per territorio, dopo gli accertamenti di rito, ha avviato un’indagine sull’accaduto.

Secondo l’Accademia Kronos non è questo il primo caso di accanimento perpetrato nei confronti di un animale in quel territorio.

L’Autorità Giudiziaria ha predisposto l’esame autoptico, al fine di accertare se l’animale era morto nel momento in cui è stato legato, accanendosi, alla corda o se, peggio ancora, sia deceduto a seguito del soffocamento per impiccagione. “Il disprezzo per la vita delle persone che impera e dilaga nella nostra società – ha spiegato Raffaele Iannone –  non deve farci meravigliare difronte e gesti simili, in un territorio, oltretutto, ancora a vocazione rurale, con zone completamente brulle e poco abitate. In merito a questo episodio, l’Associazione Ambientalista Accademia Kronos fa sapere che questi gravi episodi, purtroppo si stanno diffondendo ovunque. Basta navigare in rete per trovare notizie terribili di poveri animali indifesi uccisi in modo barbaro e cruento, senza alcuna pietà, per il solo gusto di infliggere sofferenze. Atti ignobili che dovrebbero tuttavia far riflettere molto, poiché oltre all’aver commesso un atto brutale che la legge classifica e persegue come reato, rappresentano un segnale di pericolo poiché siamo di fronte a persone disturbate e socialmente pericolosi. In ogni caso l’Associazione Accademia Kronos, che auspica di poter incontrare a breve il Sindaco del Comune di Sanza, attraverso il suo personale volontario, si attiverà in una campagna di sensibilizzazione ma, anche di supporto a chiunque volesse segnalare o denunciare episodi di maltrattamento o di fatti che comportino sofferenza per gli animali”.

In questi casi – ha concluso Iannone – bisogna rimanere lucidi e tentare di dare la notizia secca, senza lasciare che il dolore e la pena offuschino il nostro giudizio”.

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