GEAPRESS – Come in un manuale di anatomia veterinaria, o quasi. Il grosso cane corso, una femmina di circa nove anni, è stata rinvenuta in un rudere di proprietà di un anziano agricoltore, ridotta pelle ed ossa. Ad aggravare la situazione un grosso adenocarcinoma non curato. Evidente segno dello stato di abbandono del povero cane. L’intervento congiunto dei Carabinieri della Stazione di Santa Caterina (CL) e delle Guardie della LIDA e del WWF, si è concluso con il sequestro dell’animale e la denuncia per maltrattamento del proprietario.

Il cane è stato già affidato alle cure del veterinario che cercherà di asportargli il grosso tumore. Sarà poi accudito dai volontari della LIDA che hanno comunque già provveduto ad approntare una nuova sistemazione. Nuova e, soprattutto, dignitosa.

La denuncia per maltrattamento di animali (ex art. 544/ter del Codice Penale) è stata supportata dai dettami della nuova legge (cosiddetta “cuccioli”) n. 201 dello scorso quattro novembre. Questa prevede che il detentore di un animale da compagnia sia il “responsabile della sua salute e del suo benessere” e per questo deve fornirgli la cure e le attenzioni necessarie, nel rispetto degli stessi bisogni etologici. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

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