GEAPRESS – Una scena tremenda quella che stasera si è prospettata innanzi alla volontaria che si era recata con del cibo da offrire ai poveri cagnolini. Dei quattro accuditi ne ha trovato solo tre. Due morti sgozzati ed il terzo finito con un colpo di fendente nell’addome. 

Sul posto la Polizia Municipale di San Vito dei Normanni e le Guardie del WWF di Brindisi. Domani, stante le prime notizie assunte, dovrebbero iniziare le ricerche del cucciolo mancante e di alcune cagne adulte che facevano parte del gruppo. Secondo gli inquirenti non è da escludere che i cagnolini siano stati uccisi nei pressi  e poi trasportati sull’uscio di un casolare in disuso nelle campagne di San Vito dei Normanni. Il buio, però, rende quasi impossibile ogni approfondimento.

Le prime indiscrezioni riferiscono di una o più persone che mal sopportano la presenza dei randagi. Si tratta di animali senza padrone che vengono accuditi da alcune ragazze del posto. Già in parecchi casi si è provveduto al loro soccorso ed al trasferimento fuori provincia, in cerca di adozione. In molti casi, poi, in nord Italia.

Una maniera tutto sommato insolita, quella dello sgozzamento. In genere i randagi vengono finiti con il veleno, oppure con un colpo di fucile. In questo caso, però, non solo è stato utilizzato un coltello ma i poveri corpi sono stati trasportati fino all’entrata del casolare. Sembra, però, che quello stesso rudere sia stato  utilizzato come ricovero per i cani approntato dai volontari. Stante così le cose, non è da escludere che si possa trattare di un avvertimento.

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