Cane gabbia
GEAPRESS – Cresciuta all’interno di una gabbia per conigli.  Questa la denuncia delle Guardie Eco – Zoofile dell’OIPA di Caltanissetta intervenute a San Cataldo (CL) con il loro coordinatore Fabio Calì.

Stante le prime risultanze la povera cucciola, subito chiamata Sofia, avrebbe un’età di circa due mesi. Non è chiaro perchè il detentore l’avesse costretta in quello stato. Parrebbe, a tale proposito, che la povera cagnolina ha così trascorso almeno l’ultimo mese.

Disposto il sequestro e subito trasportata in un ambulatorio veterinario, Sofia parrebbe soffrire di problemi di deambulazione. Poi un pancino pieno di vermi. Da definire, ancora, lo stato di salute generale.

Sulla povera cucciola si sono ora concentrate le attenzioni dei volontari, ma è tutto il contesto ove è avvenuto il sequestro che lascia quantomeno perplessi. Il cane, infatti, era tenuto all’interno di una gabbia angusta, tipo quella per conigli, parzialmente coperta da un panno ed all’interno di un locale. Al momento dell’intervento delle Guardie Eco Zoofile, la cagnolina è inoltre risultata priva di acqua e di cibo.

Non riesco a spiegarmi come possono succedere queste cose – si chiede ora il coordinatore siciliano delle Guardie Eco Zoofile OIPA – Detenere un cagnolino in quelle condizioni sembra qualcosa di veramente aberrante“.

Alla Procura della Repubblica di Caltanissetta, la denuncia formulate dalle Guardie OIPA.  Ai volontari dell’associazione, invece, il compito di accudire la cagnolina fino ad una felice adozione

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati