Samarate (VA): a dieci gradi sottozero e con la zampa dolorante (foto)
Intervento Carabinieri di Samarate e del Servizio Interprovinciale Tutela Animali.
GEAPRESS – Il dolore era talmente forte che il cane non solo teneva ormai la zampa posteriore perennemente alzata, ma non riusciva più ad alimentarsi. Convinto da alcune Associazioni, il proprietario portava infine il povero animale da un Veterinaio ma, verosimilmente a seguito dei costi prospettati per le cure, non trovava di meglio da fare che riportare il povero animale in un civico disabitato nella frazione di Verghera, nel Comune di Samarate (VA), dove fino ad allora aveva vissuto. Il cane era così costretto a stare in un posto del tutto inidoneo già alla semplice detenzione di un animale sano, figuriamoci nel già grave stato nel quale si trovava. Di notte, la temperatura, ha raggiunto i dieci gradi sottozero.
L’intervento dei Carabinieri di Samarate e del Servizio Interprovinciale Tutela Animali (Guardie OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione Animali) diretto dal dott. Francesco Faragò, ha permesso di scoprire non solo l’ulteriore aggravio delle condizioni di salute dal cane, ma anche come allo stesso venissero forniti da mangiare pasta e carne cruda. Di fatto il cane era ormai in fase di decesso. Il sequestro preventivo e l’urgente ricovero presso un ambulatorio veterinario ha consentito, la notte del 28 gennaio scorso, di poter salvare il cane.
All’indagato è stato ora notificato lo stesso sequestro (il reato ipotizzato è quello di inidonee condizioni di detenzione), mentre sono tutt’ora in corso ulteriori accertamenti clinici per potere risalire alle cause della menomazione all’arto posteriore.
Nessuna giustificazione parrebbe essere stata fornita sull’inqualificabile comportamento che ha rischiato di uccidere il cane.
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grazie alle guardie OIPA.questa povera creatura non riusciva neppure piu’ a nutrirsi, dal dolore che lo devastava..la menomazione all’arto posteriore…vuoi vedere che il suo “padrone” lo ha pure picchiato…povero demente (l’uomo) impara a rispettare gli animali!!!
Se i veterinari costassero meno la gente provvederebbe forse più volentieri! Se chi ha un cane, anche amatissimo, non riesce a curare neppure i figli, logica vuole che anche il cane subisca la stessa sorte.Lo capiamo o no che oggi come oggi siamo alla FAME? Questo padrone ci ha provato a curarlo a quanto pare, ma se i costi sono troppo alti che si deve fare? Ingiustificabile invece l’alimentazione e la detenzione, l’umanità non deve mai mancare anche se mancano i mezzi.
@ anna 64..dipende dall’amore reale, che una persona prova per il proprio amico animale…3 anni fa ho portato soccorso a un gatto in mezzo a una tangenziale, era ferito in modo grave.ci ha messo mesi a guarire…mi e’ costato piu’ di 400 euro.mi sono messa d’accordo con la clinica veterinaria,che gli avrei dato un tot al mese….ho fatto piu’ ore di lavoro per poter aiutare “il piccolo paziente”.come tutti gli animali che vivono con me.rinuncio a qualcosa per poterli far vivere con rispetto…. scontato che il red (perche’ e’ rosso) vive con me,e vederlo correre e saltare non ha prezzo.
bacio ele
cara anna 64,sappi che ci sono canili e associazioni che si prendono cura degli animali che alcune persone non possono piu curare,è inacettabile,quello che dici indica solo la tua totale ignoranza su come gestire queste cose. un cane non serve per fare la guardia ad un terreno tra l alto abbandonato.prova a dare a tuo figlio pane e carne cruda.
ah dimenticavo,il tizio in questione è pieno di soldi,in quel terreno abbandonato ci sta facendo una bella serra.