GEAPRESS – E’ stato liberato oggi, grazie all’intervento dei Carabinieri e dell’Asl Veterinaria, il cane di Valderice (TP) legato da ventirè giorni ad un muro (vedi articolo GeaPress). L’incredibile episodio era divenuto oggetto di denuncia da parte del Coordinatore Nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) Enrico Rizzi.

Stamani l’intervento congiunto dei Carabinieri della Stazione di Valderice, comandata dal Maresciallo Salvatore Rindinella, e del Dirigente del settore Benessere e Sanità dell’ASL di Trapani Roberto Messineo, ha posto fine alla detenzione del cane. Sul posto anche Monia Culcasi (nella foto di copertina con il cane liberato) del Circolo territoriale di Trapani del PAE.

Si tratta, in effetti, di una cagna di circa un anno di età, alla quale è stato dato il nome di Luna. Già microchippata ed affidata ad una signora che possiede un cagnolino.

Una situazione molto complicata, sia per le difficoltà di accedere ai luoghi che per la particolarità del posto – dice Enrico Rizzi – fatto che mi aveva portato nei giorni scorsi a rendere nota sia la denuncia che avevo inoltrato, oltre che a dichiarare la mia disponibilità ad adottare il cane“.

Luna, dopo l’intervento di oggi, è risultata non microchippata. Ad accudire saltuariamente a lei, erano due minori della zona che a loro dire l’avevano prelevata dalla strada. La struttura ove veniva detenuta, era di fatto disabitata e di non facile accesso. In qualche maniera alcuni abitanti provvedevano a tenere in vita il povero animale, ma rintracciare i proprietari si presentava cosa a dir poco ardua.

Oggi, grazie all’intervento dei Carabinieri guidati dal Maresciallo Rindinella, oltre che alla presenza stessa del Dirigente dell’ASL Veterinaria, dott. Messineo, la vicenda parrebbe essersi risolta, forse anche in maniera inaspettata. A quanto pare c’è stato chi aveva tentato di liberare il cane, ma aveva dovuto desistere per via dell’impenetrabilità del posto.

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