GEAPRESS – E’ aumentato di due chili di peso il cagnetto “Salvo”, liberato nel quartiere Zisa di Palermo, grazie all’intervento dell’OIPA.

Il piccolo cane, era rimasto per parecchio tempo al chiuso di un piccolo bagno. Forse per tutta la sua ancor breve vita (vedi articolo GeaPress). Per non meno di due settimane, sembrerebbe essere stato poi del tutto abbandonato. Qualche tozzo di pane e da bere “l’acqua del cesso”. Così era stato riferito ai volontari increduli. Per riprendere possesso dell’appartamento dove era stato chiuso il povero Salvo, era stata chiamata una ditta di pulizia. Qualcuno aveva detto che c’era una carcassa da rimuovere o al limite una cane da abbattere.

Ad occuparsi di “Salvo” sono ora la dott.ssa Germano Romeo, Medico Veterinario, e la delegata OIPA di Palermo, Daniela Brunetto (nella foto con il piccolo Salvo).

Stiamo molto attente all’alimentazione – riferisce Daniela Brunetto a GeaPress – poi le cure necessarie in attesa che i parametri tendano a stabilizzarsi. Salvo, mangia molto poco – aggiunge la responsabile animalista – ma per il resto gioca, scodinzola, abbaia, ama vivere, insomma“.

Poi quella “maledetta casa”. I volontari non riescono a trovare altra maniera per definirla. Un piccolo bagno, sporchissimo e chiuso con all’interno il cane. Appena “Salvo” ha visto i volontari, ha loro scodinzolato cercando di raggiungerli. Le deformazioni inflitte da quella costrizione glielo hanno impedito e prima che le volontarie lo sollevassero con la massima delicatezza, lui, il piccolo Salvo, si era andato ad accucciare sopra uno straccio fetido.

Ora è pulito, ha un comodo giaciglio, cibo particolare e tutte le cure del caso. Daniela Brunetto e Germana Romeo non finiscono mai di coccolarlo. Lui ricambia con affetto. Nonostante tutto quello che ha subito, ha tantissimo affetto da dare.

Nulla può ancora dirsi sugli effetti di quella detenzione. La massa muscolare di Salvo è molto ridotta. Lui, però, sembra non farci caso. La vita, nonostante tutto, gli appare normale ed ha iniziato a fare piccole passeggiate.

Delle indagini si stanno ora occupando le Guardie Zoofile dell’OIPA alle quali la sede di Palermo ha inviato tutto quanto necessario al fine di rintracciare il colpevole del maltrattamento.

Merita il meglio – aggiunge Daniela Brunetto – Per lui hanno chiamato tantissime persone, anche per mandargli un bacio. Grazie, grazie di cuore a tutti“.

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