GEAPRESS – L’adozione è avvenuta lo scorso 16 novembre. Il sig. Furio Betti aveva letto l’articolo di GeaPress (vedi articolo GeaPress). Furio aveva già avuto un altro cane, ma il peso del distacco era stato tanto. Di fatto, ormai da un po’ di tempo, non aveva più cani. Poi il cambio di casa, a Livorno, ed un giardino che sembrava essere perfetto per un cane. Infine l’articolo su GeaPress.

Ho agito d’impeto – riferisce Furio Betti a GeaPress – senza rendermi conto di non avere neanche concesso il tempo per parlarne in famiglia. Ho subito inviato una mail all’OIPA di Palermo, rendendomi disponibile per l’adozione.“.

La storia di “Salvo” cresciuto malamente (come è inevitabile che sia) all’interno di un piccolo bagno, aveva commosso in molti. Sempre chiuso, con i suoi escrementi e poco o nulla ancora. Da bere, poi, l’acqua del water.

Dopo la liberazione, a predersi cura di “Salvo” era stata Daniela Brunetto, Delegata OIPA di Palermo. Una decina di giorni dopo, proprio da Palermo, parte la mail di risposta. Il cane si andava pian piano riprendendo. Era pertanto possibile iniziare a parlare di adozione.

Quando è stato consegnato a Livorno, ovvero il 16 novembre scorso “Salvo”, sembrava un altro cane. Anzi, considerando come era stato ridotto, verrebbe da dire che finalmente era un cane. Solo qualche fastidioso ricordo di quella assurda detenzione. In particolare non erano ancora cessati i dolori alle zampe, ma di quella strana e pietosa figura rannicchiata in uno straccio sporco, che si trovarono innanzi i volontari dell’OIPA, non ve ne era più traccia.

Ora si è completamente ristabilito. Furio ha deciso di mantenergli il nome dato dai volontari di Palermo. “Un nome siciliano – riferisce Furio Betti a GeaPress – è giusto così“. L’affetto è immutato, come quando, trascinandosi, cercò di scodinzolare a chi lo aveva salvato. “Salvo – aggiunge Furio Betti – è sicuramente un cane allegro e molto vivace. Corre e salta come una molla.” Con il tempo sembra acquistare sempre più sicurezza ed il legame con Furio è ormai fortissimo. Ad ogni modo, il cane è tranquillo ed affettuoso anche con le altre persone. Alla specie “uomo” evidentemente non porta rancore.

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