volpino
GEAPRESS – La Polizia di Stato, Commissariato di Villa Glori, l’ha rintracciato stamani intorno alle 11.00. Si tratta del presunto uccisore del cagnetto di Villa Ada, seviziato e poi dato alle fiamme. Contrariamente alle prime notizie circolate, il cagnetto non era un Jack russel, ma un volpino. Il denunciato dovrebbe essere il proprietario.  Una persona che a quanto pare soffrirebbe di problemi psichici.

L’uomo, una volta raggiunto dalla Polizia,  non avrebbe confessato quello che per legge è un “delitto”, ovvero il reato di uccisione di animali. L’impressione degli Agenti del Commissariato di Villa Glori era però che vedesse nel cane una sorta di presenza negativa.

Tutto dovrà ora passare al vaglio della Magistratura ma gli indizi raccolti dagli inquirenti farebbero altresì riferimento a un testimone che avrebbe visto il soggetto appiccare il fuoco. Poi una seconda testimonianza che ha consentito di raccogliere alcuni numeri della targa dell’automobile con la quale l’uomo si è recato venerdì scorso nei pressi di Forte Antenne a Villa Ada.

La denuncia è per uccisione e maltrattamento di animali, tentato incendio e per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Nell’automobile dell’uomo sono stati trovati armi riferibili ad arti marziali. Presente anche uno sfollagente di legno. Da appurare se trattasi delle armi con le quali si presume sia stato seviziato  il cane prima di dargli fuoco. L’uomo avrebbe asserito di essere un maestro di arti marziali, ma la circostanza viene esclusa dagli inquirenti.

Stante quanto riferito nel corso dell’intervento di venerdì scorso (vedi articolo GeaPress), il cane sarebbe stato ritrovato con un foro da probabile corpo contundente, le zampe spezzate ed una catena avvolta nel corpo. E’ stato dato poi alle fiamme. Non è chiaro se l’animale in quel momento era già morto.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati