GEAPRESS – Secondo l’associazione EARTH, il fenomeno sarebbe legato all’importazione illecita di cuccioli dall’Est Europa. Si tratta della truffa del “gancio”, messa in opera a Roma ma ricorrendo, questa volta, ad alcuni cani delle razze più in voga. Il “gancio” è in genere una donna. Nei parchi e nelle aree verdi della capitale, porta con sé i poveri cagnolini, aspettando che qualcuno abbocchi.

Ai complimenti dell’ignaro passante, attratto dal fascino dei cani volutamente messi in mostra, la donna – gancio risponde fingendosi amica e di conoscere una persona a lei vicino che alleva e vende a prezzi modici. Cuccioli che però, sono affetti da malattie.

E’ accaduto ad alcune persone della Capitale – dichiara Valentina Coppola Presidente di Earth – che si sono rivolte a noi, dopo aver riscontrato che il cucciolo acquistato era affetto da parvovirosi. In molti casi – ha aggiunto Valentina Coppola – abbiamo anche riscontrato libretti falsificati e vaccini non eseguiti, oltre al fatto che spesso i cuccioli vengono venduti ad età inferiori ai 60 giorni come sarebbe invece prescritto per legge”.

Earth ricorda che chi acquista un cane o un gatto di provenienza incerta, va spesso incontro a ingenti spese veterinarie, finendo per avere un animale che non godrà mai di buona salute.

Le malattie genetiche quasi del tutto debellate in Italia grazie agli accoppiamenti controllati” illustra il dott. Gianluca Marchetti, veterinario di EARTH “come la displasia o le malattie genetiche dell’occhio, sono invece riscontrabili nei soggetti provenienti dall’Est che sono spesso frutto di accoppiamenti tra consanguinei. L’età immatura a cui vengono separati dalla madre poi costituisce la base per seri problemi comportamentali nei cani”.

E’ importante denunciare sempre alle Forze dell’Ordine e alle associazioni di tutela questi tentativi di truffa, e se si è già acquistato un cane affetto da malattie genetiche o riconducibili agli allevamenti dell’est, è possibile richiedere il risarcimento delle spese veterinarie sostenute e da sostenere in futuro.

Comunque, ovviamente, sarebbe preferibile rivolgersi ad uno dei numerosi rifugi e canili sparsi per l’Italia dove tanti cani, cuccioli e adulti, attendono con ansia di essere adottati.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati