sequestro canile
GEAPRESS – Un canile situato nella immediata periferia della Capitale, già noto anche per le critiche passate. Una struttura, riferisce il Corpo Forestale dello Stato, operante orami da tempo e che ospita cani e gatti di varia provenienza.

E’ stato  posto ora  sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato che sottoliena, a questo proposito, come la struttura  era già divenuta oggetto di svariate segnalazioni di cittadini che lamentavano episodi di maltrattamento di animali. Questo il reato ora ipotizzato dagli inquirenti.

Nel corso dell’estate, all’interno della stessa struttura, era stata effettuata una prima ispezione del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (N.I.R.D.A.) congiunta al personale del Comando Provinciale di Roma. In tale contesto veniva rilevata la detenzione di circa 500 cani e gatti di varie razze ed età. Da qui il controllo e le attività connesse al fine di appurare lo stato di detenzione degli animali che ha portato al provvedimento al sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Roma. Il sequestro riguarda tutta la struttura e gli animali presenti. I reati ipotizzati sono quelli di maltrattamento (544/ter) e condizioni incompatibili (727 cp).

Ad essere nominato custode giudiziario è ora il Sindaco di Roma. Secondo quanto comunicato dal Corpo Forestale dello Stato sarà lui a dare seguito al più presto alle operazioni di affido degli animali sequestrati, al fine di assicurare loro condizioni di benessere.

Il Corpo forestale dello Stato tiene a precisare di essere stato  sempre impegnato in primo piano nel contrasto ai reati a danno degli animali, soprattutto per il tramite dei Nuclei investigativi specializzati del Corpo (N.I.R.D.A., N.I.C.A.F. e N.I.P.A.F.), spaziando dai canili lager al traffico di cuccioli da Paesi dell’Est, dalle corse clandestine ai maltrattamenti contro gli animali in genere.

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