GEAPRESS – Sono quasi tutti morti i trenta coniglietti abbandonati lo scorso dicembre nel giardino della sede Acea di Torre Spaccata a Roma. Questo nonostante la disponibilità che, secondo Valentina Coppola, responsabile dell’Associazione Earth, era stata fornita all’Ufficio per la tutela degli animali del Comune di Roma. E dire che ad essere stato portato al corrente dell’accaduto era il responsabile dell’Ufficio, Marcello Visca. Ed invece niente. I coniglietti sono finiti investiti dalle automobili nelle strade contigue. Il freddo degli ultimi giorni ha sterminato gli ultimi superstiti.

Solo in due sono scampati alle disattenzioni del Comune ed attualmente sono in terapia contro la rogna. E dire che di loro si erano subito preoccupati i dipendenti della stessa Acea fornendo  mangime ed un riparo. Avevano poi contattato l’ASL e le Associazioni di protezione animale.

EARTH, AmiCOniglio, Guardie zoofile OIPA e CODICI, si erano subito attivate trovando anche una sistemazione definitiva a Valle Vegan, la fondazione che possiede 11 ettari di terreno ad un’ora da Roma.

Secondo l’Associazione Earth, l’Ufficio per la tutela degli animali del Comune di Roma non ha però mosso un dito, nemmeno per fare un sopralluogo e verificare i fatti. Valentina Coppola annuncia ora una istanza affinché vengano resi noti i motivi di una tale inerzia, causa, secondo Earth, del disastroso risultato.

I conigli, come più volte hanno denunciato le Associazioni, rappresentano degli animali di serie B. Analogo destino per cavie, criceti ed altri animali. Esseri molto delicati, venduti senza alcuna precauzione dai negozianti, per essere poi abbandonati al primo segnale di insofferenza verso il nuovo arrivato. Non hanno, per loro disgrazia, la stessa empatia di un cane o di un gatto e non godono di alcun frastuono mediatico come ad esempio avviene per gli abbandoni di serpenti, iguane o altri animali esotici. Animali ancor più sfortunati, dunque, anche quando sono abbandonati in un Comune che è anche Capitale.

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