GEAPRESS – Si è conclusa da pochi minuti la manifestazione anti botticelle, le carrozze di Roma. Cavalli costretti al traino nel traffico veicolare romano, non senza incidenti e sicure polemiche. Una sessantina, forse più, gli attivisti che stamani alle dieci si sono trovati a largo dei Lombardi, vicino via del Corso a Roma. Un presidio, voluto dal Partito Animalista Europeo, da Feder F.I.D.A. e con l’adesione di Animalisti Italiani. Una iniziativa che nasce, però, da piazza di Spagna dove, lo scorso 4 agosto, si sono registrati gli incidenti tra animalisti e vetturini (vedi articolo GeaPress). Gli animalisti, quel giorno, volevano verificare il rispetto del Regolamento sulle botticelle di Roma capitale. Le cose andarono diversamente e ad oggi il Comune di Roma, non ha ancora risposto alle richieste di accesso atti relative alle verbalizzazioni elevate.

Da quel giorno – dichiara Pier Paolo Cirillo, responsabile Feder F.I.D.A. – si è creata una vera e propria rete. Da New York a Chicago, poi Mumbai e molte altre città nel mondo, tutti uniti per uno scopo comune. Sarebbe bello – aggiunge Pier Paolo Cirillo – che anche in Italia si potesse avere la stessa unità tra gli animalisti“. Il presidio di oggi, in effetti, era relativo alla “prima giornata mondiale contro lo sfruttamento dei cavalli“. Una dozzina le grandi città che, in varie parti del mondo, hanno aderito con loro presidi.

I filmati di piazza di Spagna – dichiara Stefano Fuccelli, Presidente del Partito Animalista Europeo – hanno fatto il giro del mondo. In molti hanno capito di cosa è capace quella che a mio avviso è una vera e propria tolleranza da parte del Comune di Roma“.

Poche decine di cavalli, secondo Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani. “Lo spettacolo che il Comune di Roma propone ogni giorno agli occhi del mondo – ha spiegato Caporale – non è più tollerabile. Poche decine di persone alle quali il Comune consente ancora l’uso delle strade“.

Incidenti ai cavalli, ma anche varie indignazioni, come quelle che pervengono proprio dai turisti. Eppure la botticella rimane. Roma Capitale non è in grado di risolvere quello che sempre più appare solo come un problema, commentano gli animalisti, oltre che un pericolo per i cavalli.

Secondo Pier Paolo Cirillo, il prossimo appuntamento sarà la redazione di un documento unitario. Tutti contro le botticelle, insomma. Una volontà di cambiare condivisa delle varie realtà associative che in varie parti del mondo hanno risposto all’appello degli animalisti romani.

La manifestazione, iniziata intorno alle 10.00, ha prima interessato Largo dei Lombardi. Una pioggia battente ha compromesso forse le fasi iniziali, ma nella seconda parte le cose sono andate decisamente meglio. Quando ha smesso di piovere, infatti, i manifestanti si sono spostati su via del Corso. Direttamente nella carreggiata, sebbene per pochi minuti. E’ stato proprio qui che le persone si sono avvicinate chiedendo informazioni. Sembra incredibile ma c’era pure chi non sapeva che quello spettacolo di poveri cavalli costretti a trainare carrozze tra autobus e motociclette in corsa, c’è perché così vuole il Comune di Roma.

Forse – commenta Enrico Rizzi, coordinatore nazionale del PAE – è proprio questo che il politico alla Ponzio Pilato vuole. Ed invece – aggiunge Rizzi – bisogna opporsi e fare valere le nostre ragioni“.

Intorno alle 14.00 il presidio si è sciolto. “Tutti alla manifestazione anti circo – riferisce Walter Caporale – per protestare contro l’incredibile udienza concessa dal Papa ai circensi. Contro i vari Giovanardi e le esternazioni di Marco Pannella sull’amore circense“. L’appuntamento per tutti è a partire dalle 15.00 in piazza della Repubblica.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO: