GEAPRESS – Fino ad ora di pranzo c’era pure l’esercito (vedi articolo GeaPress) . Motivi di sicurezza, titolano oggi i giornali di Roma. Il riferimento è ai fatti di sabato pomeriggio quando si sono verificati i tafferugli con i vetturini delle botticelle e gli esponenti del PAE (Partito Animalista Europeo). Domenica scorsa, era bastata la presenza del coordinatore del Partito, invitato da una troupe del Tg5 per un’intervista, per richiamare le Forze dell’Ordine nella nota piazza romana. Qualcosa di simile si è verificata anche questo pomeriggio. “Colpevole” del nuovo caso, una giornalista de Il Fatto Quotidiano. Ad essere intervistato Stefano Fuccelli (nella foto di questo pomeriggio), Presidente del Partito.

Appena siamo arrivati nella piazza – ha dichiarato Enrico Rizzi, coordinatore del Partito – c’era una macchina della Polizia ed una camionetta della Celere. E’ stato un attimo, sotto gli occhi increduli della giornalista. Tre macchine della Municipale, due della Polizia, una della Digos, una dei Carabinieri e la camionetta della Celere“.

L’intervista va avanti e nel frattempo si vede anche una troupe del Tg1, a quanto pare alla ricerca delle botticelle, oggi assenti per le strade di Roma. Poi, un funzionario di Polizia chiede a Fuccelli i documenti e si accerta sia lì solo per l’intervista.

Ci sentiamo pedinati come delinquenti – denuncia Rizzi – vorrei ricordare che a non rispettare il Regolamento del Comune di Roma, sabato scorso, non eravamo noi e che mai abbiamo provocato. Ci piacerebbe sapere se nei nostri confronti, e secondo quali motivazioni – dichiara Rizzi – è stato disposto un provvedimento di polizia. Facciamo appello ad un parlamentare. Vorremmo sapere dal Ministro dell’Interno se siamo sotto sorveglianza. Almeno sapremmo contro chi ricorrere“.

Intanto almeno oggi, nella canicola romana, le botticelle, così come previsto dal Regolamento del Comune di Roma, non si sono viste. Verrebbe da chiedere quante altre volte è successo.

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