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GEAPRESS – Gli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato di Villa Glori hanno già un “volto” dal probabile uccisore del Jack Russel di Villa Ada. La soluzione del caso potrebbe dunque essere vicina, ma nulla più è possibile sapere in merito alla dinamica dei fatti. Di certo al Commissariato di Villa Glori hanno già una pista precisa.

Il rogo che ha bruciato il cagnolino a Forte Antenne, è probabilmente stato acceso l’altro ieri sera.

Il Commissariato di Villa Glori è intervenuto nei luoghi a seguito di segnalazione giunta ieri intorno ad ora di pranzo. Un cane Jack russel di circa 7 chili, che appariva bruciato e probabilmente seviziato. Impossibile dire se il cagnolino era già morto, oppure è stato cosparso di liquido infiammabile quando era ancora in vita. Viene invece mantenuta nel massimo riserbo la dinamica dei fatti ed in particolare che il presunto uccisore sia stato visto da alcuni ragazzi che potrebbero aver preso un numero di targa.

Gli inquirenti confermano però che il cane presentava la rottura delle zampe oltre ad un foro molto probabilmente causato da un corpo contundente, tipo bastone appuntito. Confermata anche una sorta di catena più volte girata attorno al corpo. Di certo fino ad ora non è arrivata alcuna denuncia di smarrimento di un Jack russel. Si potrebbe trattare di un cane di proprietà come di un furto. La Polizia di Stato rileva a questo proposito come la zona di Villa Ada sia molto frequentata dai proprietari di questi cagnolini. Di certo, riferisce la Polizia di Stato a GeaPress, il cagnolino appariva come seviziato e divenuto oggetto di inaudita crudeltà.

L’ipotesi più probabile è che ci sia già un identikit.

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