GEAPRESS – I Carabinieri del Comando Compagnia Parioli avevano seguito fin dall’inizio l’incredibile vicenda del cane labrador ferito con tre pugnalate mentre si trovava con il suo padrone a Villa Ada. Il cane, ricoverato presso la clinica veterinaria San Francesco e stato poi operato ed ha dovuto subire delle trasfusioni. Ora la svolta nelle indagini. Un uomo denunciato dai Carabinieri per violazione dell’art. 544 ter del Codice Penale (maltrattamento di animali). Si sarebbe giustificato adducendo motivi di legittima difesa. Mentre si trovava nella villa con il suo volpino, si sarebbe verificato uno scontro tra quest’ultimo ed il labrador. La paura dell’uomo è stata quella che il suo cane potesse avere la peggio ed ha quindi accoltellato l’avversario.

Il coltello è, secondo gli inquirenti, un piccolo arnese da intaglio che il denunciato utilizza per la raccolta di funghi nel corso delle escursioni naturalistiche. Si tratta di un libero professionista, incensurato e che si presenta come una persona per bene. Su di lui erano stati diffusi appelli anche via Facebook che allertavano i proprietari di cani sulla presenza dell’accoltellatore di Villa Ada. Qualche traccia durante la fuga aveva lasciato, come ad esempio alcuni numeri di targa che, a quanto sembra, il padrone del labrador era riuscito ad appuntare. Poi l’identikit.

Al Comando Compagnia dei Carabinieri sono pervenuti i complimenti di Federico Coccia, delegato del Sindaco per la salute degli animali. Secondo Valentina Coppola, Presidente dell’Associazione Earth, non può essere posta alcuna scusante per tale gesto. L’Associazione si costituirà parte civile nel processo nel caso intentato. I fatti erano stati resi noti lo scorso 10 aprile.

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