cane antiveleno II
GEAPRESS – Villa Pamphili e Villa Sciarra, i due storici parchi di Roma, passati al setaccio dal Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali e dalle Unità del Nucleo Cinofilo Antiveleno del Corpo forestale

L’intervento è stato finalizzato alla ricerca  di prove e indizi utili ad individuare l’autore degli avvelenamenti denunciati nei giorni scorsi. Un gesto, riferisce il Corpo Forestale dello Stato, di natura criminale. Già da diverse settimane, infatti, si erano moltiplicate le segnalazioni di avvelenamenti in diverse zone di Roma; particolarmente segnalati parchi pubblici e aree circostanti, dove vengono portati a spasso i cani.

In tutto, a  morire, sono stati 10 animali, tra cani e gatti. Alcune denunce sono state indirizzate al Corpo forestale dello Stato che nella giornata di oggi ha impiegato il personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) e del Comando Provinciale di Roma, le Unità del Nucleo Cinofilo Antiveleno della Forestale e del Parco Nazionale del Gran Sasso. Ad entrare  in azione sono stati Dingo e Maya (Pastori Belga Malinois dal carattere esuberante e fortemente ricettivo) e Datcha una socievole ed esperta Border Collie che, insieme ai loro conduttori, sono i primi Nuclei Cinofili Antiveleno che operano in Italia.

I riscontri sul decesso di “Bo”, un giovane meticcio che ha ingerito il veleno letale nelle strade vicine a Villa Pamphili, e quelle sui reperti rinvenuti hanno evidenziato il tipo di sostanza utilizzata che ha provocato il decesso degli animali. Tutti morti nel giro di poche ore con sintomi che si manifestano solo quando ormai gli organi interni risultano compromessi.

Le ricerche puntano su diversi filoni investigativi nell’ambito dei quali potrebbero emergere atti di intolleranza verso comportamenti poco adeguati dei proprietari di cani.

Il fenomeno dei bocconi avvelenati, riporta il Corpo Forestale dello Stato, sta creando un clima di grave allarme fra proprietari di animali domestici e genitori di bambini che ogni giorno frequentano i parchi pubblici romani. Le attività della Forestale sono tuttora in corso e proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Oltre ai reati di cui al mentrattamento di animali, la distrubuzione del veleno comporta l’applicaizone di quello di “getto di cose pericolose”.

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