GEAPRESS – Blitz anti botticelle questo pomeriggio in Piazza di Spagna, a Roma. A tornare nei luoghi che lo videro finire in manette lo scorso 4 agosto (vedi articolo GeaPress) è di nuovo Stefano Fuccelli, Presidente del Partito Animalista Europeo.

Nella storica piazza romana, erano presenti alcune botticelle che, secondo Fuccelli, sembravano trasgredire alcuni importanti punti del regolamento sul trasporto pubblico non di linea del Comune di Roma. In particolare, ad essere additata è la targa che dovrebbe servire ad individuare le carrozze ed alcune precauzioni, a quanto pare mancanti, previste a tutela del cavallo.

Fuccelli, appena giunto in Piazza di Spagna, si è presentanto alla pattuglia dei Vigili Urbani che è poi intervenuta, non senza qualche problema interpretativo, per il riscontro delle supposte violazioni. Contemporaneamente un funzionario della Questura di Roma, diffidava Fuccelli a non muoversi dal lato opposto della piazza, rispetto a quello di stazionamento delle botticelle. Nei luoghi, nel frattempo, sopraggiugevano numerosi poliziotti.

Verificheremo nei prossimi giorni – ha riferito Fuccelli a GeaPress – se effettivamente vi sono state delle difficoltà interpretative da parte di chi preposto ad intervenire per il regolamento del Comune di Roma. Abbiamo documentato tutto e sottoporremo la questione al nostro ufficio legale. Dispiace – ha concluso il presidente del PAE – che nonostante quanto successo dobbiamo tornare ancora una volta a sottolienare la grave situazione delle botticelle. In quella Piazza non c’è sembrato proprio che qualcuno stava a controllare“.

Lo scorso 4 agosto Fuccelli venne fermato dai Carabinieri nel corso dei tafferugli che si ebbero proprio in Piazza di Spagna dopo che il PAE segnalò la violazione del regolamento del Comune di Roma. In quel caso venne contestata la presenza delle botticelle, nonostante la temperatura fosse superiore ai 35 gradi, il massimo consentito dal Comune.

La posizione di Fuccelli, ammanettato dalle Forze dell’Ordine, venne poi stralciata dal Tribunale del Riesame. In pratica rimase in stato di fermo per due giorni, senza che fosse scattato l’arresto. Diversa situazione, invece, per i due vetturini, anch’essi fermati dai Carabinieri. Stato di arresto confermato. Il Tribunale, però, decise di non imporre le misure cautelari. I vetturini, cioè, vennero liberati e sono attualmente in attesa del processo fissato per il prossimo settembre.

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