cuccioli

GEAPRESS – Sequestro, all’una di questa mattina, di numerosi cuccioli provenienti dall’est Europa. Secondo l’esperto di zoomafia dell’EITAL (Ente Italiano Tutela Animale e Lupo) Antonio Colonna, si tratterebbe di una persona i cui indizi investigativi farebbero presupporre un commercio di rilevante entità.

Oltre mille chilometri prima del sequestro operato a Rivalta (TO). Nel baule dell’auto sono stati così trovati 33 cuccioli di cane e cinque gatti. Tutti all’interno dello stesso vano, rileva Colonna, intervenuto assieme ad una pattuglia della Polizia Stradale. Presente anche Edoardo Stoppa e la troupe di Striscia La Notizia.

Particolarmente complesse le indagini che hanno portato a individuare il presunto trafficante. Secondo gli inquirenti, la persona ora denunciata proveniva dalla Campania, regione dove il soggetto potrebbe avere degli interessi sempre legati al commercio di piccoli cani, sebbene la base operativa parrebbe essere il Piemonte.

Secondo l’esperto dell’Eital, un tragitto molto strano, forse un escamotage per rendersi poco individuabile. Di certo, dietro l’intervento di stamani, ci sono lunghi mesi di indagini e ben 24 ore di attività lungo la tratta stradale interessata. I cagnolini sembra fossero sistemati senza acqua. Accuse dalle quali dovrà ora difendersi il denunciato sebbene dai primi rilievi investigativi sembra che gli animali sequestrati fossero destinati proprio alla microchippatura e fornitura di libretto sanitario. Su quest’ultimo punto, però, il riserbo è totale. In altre occasioni si è infatti avuto modo di rilevare il possibile intervento di veterinari compiacenti.

Un nuovo sequestro che ad avviso dell’EITAL mette in evidenza come la legge speciale di materia, ovvero la cosiddetta “legge cuccioli” approvata sul finire del 2010, è assolutamente carente. “Per questo – ha dichiarato Antonio Colonna – andrebbe modificata, essendo la situazione italiana grave e largamente sottostimata“.

Il dramma, sempre ad avviso dell’EITAL, è proprio il facile procacciamento di questi cuccioli. Basterebbe verificare i negozio e, mediante scrupolosi accertamenti,  verificare la presenza di molti cuccioli che potrebbero non essere tenuti a norma. Secondo Antonio Colonna, larghe percentuali, fino al 90 % di quelli detenuti. “La confusione è totale – ha aggiunto l’esperto dell’EITAL in merito alla situazione italiana -  tanto diffusa da passare inosservata all’interno di un subdolo meccanismo dove migliaia di cuccioli vengono venduti senza ostacoli. Le tecniche messe in atto per eludere i controlli sono poi molto avanzate e non hanno nulla da invidiare a quelle utilizzate in altri tipi di traffici“.

Un sistema che danneggia anche chi vuole lavorare onestamente, considerati i prezzi competitivi che si riesce ad imporre sul mercato. Un fenomeno che gli inquirenti non esitano a definire “drammatico e spietato”.

I cuccioli ora sequestrati a Rivalta sono stati trasportati presso una struttura sanitaria della zona. Il presidente dell’EITAL Ethel Onnis ha già depositato presso la Procura della Repubblica di Torino una istanza urgente di custodia degli animali, consapevole che presso i canili pubblici o privati spesso i cuccioli “freschi” di sequestro potrebbero incorre  a rischi per la propria salute.

L’EITAL, promotore dell’inchiesta, rivolge un appello a tutti affinché risveglino le loro coscienze per contribuire concretamente a cambiare questo sistema. Nato da poco allo scopo di tutelare mediante l’attività diretta sul campo, l’EITAL ed Antonio Colonna,  solo negli ultimi 3 mesi hanno consentito l’esecuzione di 7 maxi sequestri. Da qui l’appello  alle Istituzioni pubbliche affinché prendano seriamente a cuore il problema.

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