GEAPRESS – Una storia incredibile quella scoperta dal Corpo Forestale dello Stato a Villa Bagno, in provincia di Reggio Emilia. Un pastore tedesco (nella foto), di circa 4 anni, abbandonato in un recinto malamente riparato, forse dalla sua nascita. Il padrone, infatti, si è scoperto essersi trasferito a Reggio Calabria già nel 2008 e da allora si era disinteressato delle sorti del povero cane.

Il cane ha vissuto tutta la vita nel piccolo recinto. Poi il sopralluogo del Corpo Forestale ed il sequestro, scattato quando sulla zona, la scorsa settimana, ha iniziato a nevicare copiosamente. La stessa neve ha permesso tra l’altro di accertare come, per almeno due giorni consecutivi, nessuno si era avvicinato al recinto del povero cane. Nessuna impronta, nessun segno della presenza dell’uomo. Nei pressi, però, sono state trovate alcune scatole vuote di mangime per cane. Segno questo, così come confermato da alcuni abitanti del posto, che qualcuno in maniera saltuaria si recava.

Poi le nevicate. I Forestali tornano sul posto, portando cibo ed acqua fresca. Per il resto è tutto congelato, ivi compresa la ciotola con l’acqua e l’ammasso di feci decomposte sparse nel piccolo recinto.

Il primo febbraio le temperature scendono in picchiata. Un attrezzo di ferro adoperato dai Forestali si rompe nel tentativo di spaccare il ghiaccio. Il cane, ora posto sotto sequestro e trasferito in struttura idonea, è risultato microchippato. Rintracciato a Reggio Calabria il padrone è stato denunciato per maltrattamento e abbandono di animali. Solo la pietà di qualche vicino, forse una anziana signora, ha consentito al cane di sopravvivere fino all’intervento del Corpo Forestale. Lui, il padrone, dal 2008 non lo aveva più degnato di uno sguardo.

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