Nessuna novità per il triste caso di Rosario.  Si tratta del cagnetto recuperato il giorno di Pasqua nella fiumara Rosario Valanidi di Reggio Calabria. Chi lo aveva segnalato ai volontari dell’associazione Dacciunazampa Onlus  aveva impiegato tre giorni prima di vincere la paura di riferire il tutto (vedi articolo GeaPress) .

Rosario era stato ripetutamente bastonato ed infine gettato tra i sassi della fiumara. Per tre lunghi giorni, si era lamentato finchè le volontarie dell’associazione Dacciunazampa Onlus, appreso del fatto, si erano precipitate per recuperalo. Purtroppo, poche ore dopo, il cagnolino morì. Polifratturato e con probabili emorragie interne. Fine di una nuova storia di violenza in danno agli animali.

A tale possibile esito si era opposto Andrea Cisternino che da Kiev, in Ucraina, è impegnato nella difesa dei randagi. Trecento euro di taglia (vedi articolo GeaPress ) alla quale, nei giorni successivi, se ne aggiunsero altre 400 euro messe a disposizione da due diverse persone. Tra loro, persino, un ragazzo dalla Svizzera.

Ad oggi, purtroppo, nessuna novità. Alla mail di Dacciunazampa Onlus non è pervenuta alcuna indicazione utile per rintracciare il colpevole, anzi sembra che lo stesso segnalante, impaurito dall’eco della notizia, abbia cercato di minimizzare il tutto. Eppure era stato proprio lui a riferire alle volontarie di quel bastonamento avvenuto giorni addietro. Il cane venne in effetti trovato nel luogo da lui indicato ed il Veterinario disse che le fratture erano compatibili con percosse avvenute nei giorni precedenti.

Nessuno ci ha fatto sapere – riferisce a GeaPress Giulia Curci, volontaria di Dacciunazampa Onlus – ed il caso di Rosario non è stato l’unico dell’ultimo periodo. Abbiamo recuperato anche Alfredo – aggiunge Giulia Curci – era con la colonna vertebrale rotta. Anche lui non è sopravvissuto“.

Inutile aggiungere che nessuno dei due cani aveva il microchip.

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