kimba
GEAPRESS – Una colonia in un posto estremo di Reggio Calabria. Storie di gattini finiti nelle betoniere e quelli superstiti nella “colonia delle ossa”. Così l’hanno chiamata le volontarie dell’associazione Il Gattonero Onlus.

I gatti, quando sono stati raggiunti per la prima volta, “rosicavano ossa”. Così riferiscono le volontarie. Quei gatti morivano di fame.

Grazie al volontariato qualcosa è cambiato ma la “colonia delle ossa” è ancora lì, in un quartiere periferico di Reggio Calabria. L’altro giorno è toccato a Kimba. Si pensava fosse stato investito ed invece, all’esame radiologico, è apparso  quanto causato da una fucilata. Kimba, è pieno di pallini: hanno colpito nervi, genitali, orecchie, per non parlare delle rotule, spostate dall’osso del ginocchio. Kimba non riesce a reggersi ma è ancora vivo, con tanti pallini in corpo.

Daniela Gironda, presidente dell’associazione, questo pomeriggio era con il gatto, tutt’ora ricoverato dal Veterinario. Si vedrà, nelle prossime ore come affrontare la situazione tra mille impegni e mille emergenze. Poche ore addietro la Polizia Municipale ha chiamato proprio i volontari. C’era un gatto nel vano motore di una macchina. Con tanta pasienza, le volontarie sono riuscite ad attiralo con del cibo. Poi c’è il gatto con il buco in gola, anch’esso nella “colonia delle ossa”. E’ un gatto giovane, come Kimba, ed anche lui presenta strani buchetti sulla pelle.

C’è da sperare che sia solo una coincidenza, oppure che la fucilata, a differenza di Kimba, lo abbia preso marginalmente.

Intanto, per i Kimba e gli altri gatti, Il Gattonero Onlus, chiede aiuto a chi di buon cuore.

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