GEAPRESS – Cani da caccia e da tartufo. In tutto dodici animali, tutti privi di microchip, detenuti a Marina di Ravenna ed oggetto di atto ispettivo da parte del Corpo Forestale dello Stato. Scopo dell’intervento, disposto nell’ambito di un più ampio controllo del Comando Provinciale, era la presenza di evenutali situazioni di criticità dovute al freddo intenso di questi giorni.

Gli animali ritrovati a Marina di Ravenna, stante quanto comunicato dal Corpo Forestale, sarebbero stati detenuti in condizioni non conformi alla legge. In particolare l’inidoneità dei luoghi si sarebbe evidenziata anche nel ghiaccio formatosi nei contenitori dell’acqua e nelle cucce scarsamente isolate tanto da mettere i cani, dicono sempre alla Forestale, a rischio di ipotermia.

Tutto contestato, sia per i rilievi penali che amministrativi, una volta rintracciati i proprietari. L’ASL di Ravenna non ha però ritenuto che vi fossero gli estremi del reato di maltrattamento.

Il Corpo Forestale continuerà comunque nella sua azione di controllo realtiva alla verifica del benessere, nei giorni di grande freddo, sia della fauna selvatica che d’affezione. Il Comando Provinciale di Ravenna ricorda, a tal proposito, il numero delle emergenza 1515 a disposizione per eventuali segnalazioni dei cittadini.  

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