GEAPRESS – Fish pedicure, la nuova moda da qualche tempo venuta a galla. A finire sotto livello sono invece i piedi, ma anche mani  da “pulire”. Pellicine, calli, duroni ed altre indesiderate emergenze, in genere trattate quasi con segreto. Ed invece la fish pedicure è emersa con decine di migliaia di pesciolini chiusi in vaschetta. A loro vengono date da mangiare quelle che fondamentalmente sono scaglie epidermiche.

Anche a Roma, denuncia l’associazione Earth, i centri di bellezza offrono questo servizio e la loro pubblicità invade già il web. Chi, però, si intende di acquariologia? E chi ha pensato poi che immergere mani e piedi in un ambiente che mai potrà essere totalmente disinfettato (pena la morte dei pesciolini), può arrecare forse qualche danno e non solo ai pesci? Secondo Earth, proprio di quest’ultimo aspetto, se ne sono occupati gli ispettori sanitari britannici del Health Protection Agency.  

Sebbene i pesciolini si nutrano di detriti e possa sembrare naturale questa pratica – spiaga Valentina Coppola, Presidente di Earth – in realtà immergere mani o piedi in acqua, magari dopo che si è usato un solvente per lo smalto o una crema idratante, può essere tossico per i pesciolini“. A poco potrà valere la precauzione di fare immergere mani e piedi in un preliminare contenitore pieno d’acqua. Molti di questi prodotti, infatti, presentano una certa resistenza ai lavaggi.

Per tali motivi Earth chiede all’ufficio comunale addetto al controllo del benessere animale di rilasciare un apposito benestare per i centri che propongono tale pratica. Bisogna, cioè, constatare la reale capacità di cure acquariofile da parte del personale addetto, oltre al fatto che gli acquari utilizzati devono rispondere alle norme vigenti, come nel caso di quelli riportati nel regolamento comunale sul benessere degli animali.

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