cuccia chiodata
GEAPRESS – Una cagnetta anziana e tenuta molto bene. A distanza di alcuni giorni dal suo ritrovamento, mette ancora la coda tra le zampe appena vede la sua cuccia. Non si trattava di un qualsiasi alloggio per cani, ma di una cuccia di ottima fattura, pulita così come il pelo di Peppa, la piccola volpina abbandonata innanzi al Rifugio della Lega Difesa del Cane di Putignano, in provincia di Bari.

Quella cuccia, però, era stata chiodata. Qualcune, forse il suo padrone, per essere sicuro che Peppa non scappasse, ha incredibilmente pensato di riporre un pannello di legno all’entrata della cuccia e sigillare la povera Peppa con l’uso di una pistola sparachiodi.

E’ solo l’ultimo abbandono di questi giorni – riferisce a GeaPress Enza Ardone, volontaria attiva del Rifugio della Lega Difesa del Cane di Putignano – Insieme alla nostra presidente Irene Troilo ed agli altri volontari, abbiamo recuperato un Pastore tedesco, una seconda volpina con dieci piccoli e due scatole piene di cuccioli. Un fatto che ci preoccupa perchè siamo appena all’inizio della stagione degli abbandoni“.

Peppa, nonostante tutto, è una storia a parte. Quella cagnolina deve avere convissuto per tanti anni con qualcuno che probabilmente ha poi pensato di abbandonarla, sigillandola nella cuccia.

Peppa è in ottima salute – aggiunge Enza Ardone – ed è molto pulita. Non è sicuramente una randagia ne tanto meno tenuta in precarie condizioni in qualche masseria. Mi chiedo come sia possibile arrivare a questo punto. Deve avere circa dieci anni ed è sempre spaventata di rivedere la sua cuccia. Non a caso l’abbiamo tolta al suo sguardo. Le mani di cui si fidava – spiega la volontaria – l’hanno chiusa in quella prigione. Un grave elemento di crudeltà, ma che dalle nostre parti si ripete con cadenza a volte quotidiana. Ogni abbondono è un trauma“.

Un lavoro, quello dei volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, portato avanti con grande sacrificio anche perchè la disponibilità di volontari non è elevata. Le persone, a volte, hanno la testa ad altre cose, specie in estate. Quello che occorerebbe è una maggiore attenzione delle istituzioni. Compiti, perlatro, che hanno dei precisi riferimenti negli enti pubblici preposti.

Abbiamo partecipato a Gravina – conclude Enza Ardone –  ad una fiaccolata per chiedere giustizia di due cani centrati da colpi di arma da fuoco, ma qui a Putignano cosa dovremmo organizzare per tutte le mergenze che quotidianamente si prospettano? Prendere un cane richiede responsabilità e tanto amore. Non sempre, però, questa qualità è presente nelle persone“.

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