cane bruciato
GEAPRESS – E’ andato tutto tranquillo questo pomeriggio a Pozzuoli nel corso della manifestazione animalista indetta nei luoghi ove è stato bruciato il povero cane Spike.

Nessun problema con la Polizia e finanche una breve variazione del corteo transitato nei pressi della casa del presunto responsabile. Unica nota stonata, qualche fotografia di troppo che, a sentire alcuni manifestanti, potrebbe essere stata scattata da persone dei luoghi.

Si ricorda che il cane, ritrovato ancora in vita da una volontaria del posto un paio di settimane addietro, era morto poche ore dopo essere stato ricoverato a cura dei Servizi Veterinari dell’ASL territorialmente competenti.

La manifestazione, indetta dal Partito Animalista Europeo, aveva poi visto l’adesione di diversi volontari indipendenti.

Circa 150-200 persone, molte del posto ma anche da altre regioni tra cui una ragazza arrivata per l’occasione da Torino.

Almeno tre i punti salienti. La presenza dell’anziano proprietario del povero Spike, che ha poi parlato verso la fine della manifestazione, e quella del Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliola il quale, accogliendo l’invito rivolto da una signora, ha annunciato che, nel luoghi del fattaccio, sarà edificato un ricordo del povero Spike.

Lo stesso Comune di Pozzuoli, aveva annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di costituirsi Parte Civile nel caso si dovesse arrivare al dibattimento. Ricordiamo, infatti, che il denunciato potrebbe teoricamente diventare destinatario di un semplice Decreto Penale di Condanna e non andare, nel caso, sotto processo.

Il Sindaco, ha comunque stigmatizzando quanto accaduto espimendo la condanna dell’intera Amministrazione cittadina.

Sono d’accordo,- aveva dichiarato nei giorni scorsi il Sindaco – come dicono molti, che le leggi in materia di “Diritto Animale” debbano essere rispettate e migliorate, così come mi auguro che lo siano anche quelle che riguardano noi comuni mortali visti gli affanni, le lentezze e le disfunzioni della Giustizia Italiana“.

Il terzo momento importante della manifestazione di questo pomeriggio, è stata la presenza della cagnetta che dovrebbe tutt’ora appartenere al soggetto denunciato per la morte di Spike. Si ricorda, infatti, che stante quanto comunicato dai Carabinieri che provvidero ad identificare e denunciare l’uomo, era stata proprio la cagnetta in calore e le attenzione di Spike a causare l’orrenda fine del povero cane.

Innanzi alle rimostranze dei manifestanti e grazie all’intermediazione della Polizia di Stato, è stato possibile vedere la cagnetta arrivata a seguito di due ragazzi ai quali sarebbe stata affidata.

Del presunto responsabile, non vi era traccia.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati