cane toiano
GEAPRESS – Niente combattimenti tra cani, come inizialmente si era pensato forse a causa della razza alla quale era sembrato appartenere il povero cane dato alle fiamme, domenica scorsa, a  Pozzuoli (NA) (vedi articolo GEAPRESS).

Ad individuare e denunciare il presunto responsabile è stato il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Pozzuoli coordinato dal Tenente Gianfranco Galletta. Un Nucleo, quello del Radiomobile di Pozzuoli, che già nel corso dell’anno aveva condotto altre operazioni riguardanti reati in danno agli animali.

I Carabinieri sono arrivati al soggetto, ora denunciato per maltrattamento ed uccisione di animali, subito dopo che la notizia è stata resa nota dalla stampa.

Il proprietario del cane aveva a quanto pare riconosciuto il povero animale dopo che era stata diffusa la notizia. Un cane regolarmente microchippato ed iscritto all’anagrafe canina.

I militari hanno subito avviato le indagini che hanno così consentito di risalire al presunto responsabile. La motivazione del gesto, così come riportata dall’Arma dei Carabinieri, lascia quantomeno sgomenti. Il cane poi finito bruciato, si sarebbe accoppiato con una cagnetta appartenente al denunciato. Da qui la tremenda reazione che sarebbe culminata con un getto di sostanza infiammabile. Il cane, però, sarebbe stato prima picchiato.

Sarà ora la Magistratura a valutare la situazione anche alla luce della particolare dinamica dei fatti. I Carabinieri avevano sentito alcune persone a sommarie informazioni. Particolari che vengono definiti raccapriccianti.

La legge che dovrebbe proteggere gli animali da maltrattamenti ed uccisioni (189/04) prevede in questi casi una denuncia a piede libero.

Il povero cagnolino, morto poi nella notte tra domenica e lunedì presso l’ospedale veterinaio dell’ASL di Napoli, era stato rinvenuto parzialmente carbonizzato, giacente in una aiuola in località Toiano. Una morte, che gli stessi Carabinieri hanno definito atroce.

Nel recente passato lo stesso Nucleo Radiomobile, coordinato dal Tenente Galletta, ha portato a segno altri due importanti interventi aventi ad oggetto i reati in danno agli animali. In particolare i militari erano intervenuti su un caso riguardante dieci cuccioli appartenenti a razze da compagnia e nei confronti di una sorta di fattoria, risultata abusiva, dove sono stati rinvenuti centinaia di animali in condizioni giudicate inidonee.

Un impegno che anche questa volta non è venuto meno e che va considerato anche alla luce della particolare situazione territoriale ove i militari si trovano ad operare. Va, altresì, rilevato come il caso del cagnetto del rione Toiano, ha suscitato viva emozione tra gli stessi abitanti.

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