GEAPRESS – Secondo quanto comunicato dall’ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) l’Asl veterinaria competente per Poggibonsi non avrebbe ravvisato, al momento del primo sopralluogo avvenuto nel terreno dove sono morti gli animali (vedi articolo GeaPress), il sequestro degli stessi. La mancanza della misura cautelare assumerebbe un aspetto ancor più inquietante dal momento in cui, secondo quanto diffuso dal Corriere di Siena e da segnalazione pervenuta a GeaPress, nello stesso terreno sarebbe poi morta un’altra capretta. Una situazione grave che, se confermata, getterebbe ancor di più pessima luce sull’intera vicenda che forse, stante le indiscrezioni pervenute sul detentore degli animali, si sarebbe dovuta prevenire già da molto tempo. L’ANPANA di Siena lamenta nel complesso, una generale mancanza di adeguate risposte, confermando il proprio impegno a battersi affinché gli stessi animali sia sottoposti a sequestro e trasferiti in struttura idonea.

La vicenda iniziò lo scorso lunedì 20 dicembre, quando le Guardie del WWF e l’ASL veterinaria furono allertate per una presunta morte di animali in un terreno difficile da raggiungere tra i boschi di Poggibonsi (SI). Nel luogo si rinvennero alcuni animali morti, tra cui un Pit bull, visibilmente smagrito, ed una capretta. Il fatto più grave, però, era che nei luoghi nevicava già da venerdì e nessuna traccia di presenza umana era ravvisabile. In pratica gli animali sarebbero stati abbandonati per quasi quattro giorni. Il detentore, persona diversa dal proprietario del terreno, avrebbe dichiarato che si recava ogni due giorni dagli animali. A lui sarebbero appartenuti solo due cani. Un rotweiller ed il pit bull, mentre le altre bestiole erano di una giovane donna morta tempo addietro. Stante le indiscrezioni pervenute, l’uomo, un pregiudicato con problemi di tossicodipendenza, non avrebbe neanche un mezzo per raggiungere il luogo. GeaPress diffuse la notizia che l’Ausl veterinaria aveva comunicato la notizia di reato alla Procura della Repubblica di Siena senza disporre, stante ora quanto affermato anche dall’ANPANA, il sequestro degli animali ed il loro urgente trasferimento. La Procura delegò alle indagini il Corpo Forestale che però, al momento del sopralluogo, trovò una situazione migliorata. Nel frattempo sarebbe morta un’altra capretta. Quanto durerà ancora questa situazione?
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