GEAPRESS – Nessuno aveva preannunciato la costituzione di Parte Civile, almeno così risulta alla Forestale di Pistoia che aveva portato a termine lo scorso febbraio la brillante Operazione “Kutya” (vedi articolo GeaPress). Una lunga attività di indagine che aveva comportato l’arresto di una famiglia di Pistoia. L’accusa era associazione a delinquere finalizzata al falso, truffa e frode in commercio. Poi c’era anche la violazione della cosiddetta legge cuccioli, ma quella, con le sue blande pene, non ha influito più di tanto.

Con un certo rammarico viene altresì sottolienato come nessuno avesse preannunciato la costituzione di Parte Civile. Questo né tra le vittime delle truffe, né tanto meno tra le associazioni di protezione animale.

I tre condannati – dice a GeaPress l’Ispettore Daniele Pieraccioni del Nucleo di PG del Corpo Forestale dello Stato di Pistoia – sono stati in carcere dal 22 febbraio all’otto giugno. Il PM aveva chiesto il giudizio abbreviato, ma quando il Tribunale ha fissato l’udienza, l’Avvocato difensore ha chiesto il patteggiamento“.

Non risulta, alla Forestale, alcuna annunciata costituzione di Parte Civile da discutersi, nel caso, a processo avviato. Peccato, si potrebbe così pensare ad un processo in sordina.

Finita l’udienza, i tre sono così stati scarcerati e la loro “condanna” per l’associazione a delinquere è ora “concretizzata” in obbligo di firma tre volte la settimana. Punto e basta.

I reati che hanno portato lo scorso febbraio in carcere i tre, sono relativi all’associazione a delinquere. Il fine è quello della truffa e frode in commercio. Ora sono tutti liberi. C’è comunque una notizia positiva. Per tutti i cani è arrivata la confisca. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).