GEAPRESS – Una scena dell’orrore  quella che si è prospettata lo scorso Capodanno a Pisa in via Sant’Antonio. Tutto lascia pensare all’utilizzo di petardi ma su questa ipotesi sta indagando la Polizia Municipale alla quale, la stessa mattina del primo gennaio, si è rivolto chi ha scoperto il tutto.

Un gatto, sporco di sangue ed “esploso”. La forte pressione interna, infatti, è scontata. Il primo pensiero va ad un investimento, ma quel gatto non è morto in strada. Sicuramente sul marciapiede. Gli schizzi di sangue e di materia cerebrale, sono infatti perfettamente visibili nella traccia a ventaglio che si apre sul muro. Proprio a ridosso del tratto di marciapiede ove era riposto il povero micio con gli occhi fuori dalle orbite. Dall’altra parte della carreggiata, invece, le tracce riprendono direttamente su un’automobile parcheggiata in corrispondenza del marciapiede dirimpetto. Se fosse stato investito in strada vi sarebbero sicuramente delle tracce. Segni nel caso consistenti, visto che sul muro gli schizzi arrivano fin quasi i due metri di altezza.

Sul posto, inorridita, una giovane coppia. Due persone molto discrete. Chiedono di non apparire con i loro nomi ed il primo pensiero, quella mattina, è di rivolgersi alla Polizia Municipale. Torneranno dopo, per deporre dei fiori.

La Polizia Municipale ha preso la cosa molto sul serio – riferisce la ragazza a GeaPress – hanno raccolto con attenzione la nostra testimonianza annotando ogni particolare“. Nessun problema se trattasi del primo gennaio. I Vigili danno subito corso alla denuncia. Il pensiero della coppia è ora quello di deporre dei fiori ma, tornati nel luogo, ad una sessantina di metri dal gatto, si accorgono di un altro animale morto. Un ratto o topolino come riferisce delicatamente la ragazza. Anch’esso esploso e, come il micio, solo in testa. Possibile che entrambi gli animali siano finiti investiti? Il tutto, poi, in una strada stretta e pure a traffico limitato. L’ansia cresce ed intanto su facebook viene creata la pagina. Un fiore o un pensiero per le piccole vittime di Capodanno. Così chiedono i due giovani ai loro amici.

Bisogna trovare dei testimoni, capire chi ha commesso quella cosa tremenda“, riferiscono ora i due. Nel frattempo il gatto viene rimosso. Sul marciapiede rimane la sagoma disegnata dal sangue. In loco nessuno sembra poter aiutare ed anche le telecamere della vigilanza, si scoprirà, non avrebbero potuto riprendere nulla.

Possiamo solo sperare che qualcuno abbia visto” continua a ripetere la ragazza. Sul luogo, intanto, i fiori e poi una rosa singola. “Sono convinta che in quel posto la notte del 31 dicembre è successo qualcosa di tremendo, speriamo si possa far luce” conclude la ragazza. I ringraziamenti, intanto, sono tutti rivolti alla Polizia Municipale di Pisa.

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