cane nel sacco
GEAPRESS – Tra Piedimonte Matese (CE) ed il Convento di San Pasquale. L’altro ieri pomeriggio, dal ponticello, qualcuno nota muoversi un sacco bianco di tela sintetica. L’area è scoscesa ma per fortuna, quei movimenti, una volta attirata l’attenzione delle persone, hanno consentito la salvezza del loro contenuto.

Sul luogo viene chiamata la Polizia Municipale che arriva in poco tempo. Si capisce subito che il “contenuto” più probabile, non può che essere qualche cucciolo, di cane come di gatto. Viene così avvisato PierAngelo Fontana volontario dell’associazione Rifugio Mascherina. PierAngelo, inizia subito a cercare una via per raggiungere quel sacco che continua a muoversi. L’impresa, però, appare decisamente impossibile. La chiamata giunge così ai Vigili del Fuoco che arrivano nel posto con una loro squadra. Viene avvisato anche il Veterinario dell’ASL e, dopo il laborioso recupero del sacco, si provvede alla sua apertura. All’interno ci sono due cuccioli di cane. “Assetati e con le zecche – riferisce PierAngelo Fontana a Geapress – ma tutto sommato in buono stato di salute“.

I due cagnetti, simili a varietà da caccia, sono portati in salvo e di loro si sta ora occupando una struttura convenzionata con il Comune. PierAngelo Fontana, però, scuote la testa. “Da questa parti non è la prima volta – aggiunge il volontario – Tempo addietro venne trovato un cane da caccia legato ad un albero di un sentiero isolato, mentre nell’ottobre 2011  un altro cane lo trovai all’interno di un sacco giallo  (vedi articolo GeaPress)”.

Un’analisi sconfortante. “Occorre prevenzione e controllo sul randagismo – tiene a dire il volontario –  Le istituzioni devono capire che occorrono le sterilizzazioni e che non basta prendere un cane e portarlo al canile. In giro – conclude PierAngelo Fontana –  c’è anche  crudeltà. Non bastava abbandonarli. Occorreva pure chiuderli in un sacco e gettarli nella scarpata“.

Questa volta la storia è andata a buon fine ed i ringraziamenti sono tutti rivolti alla Polizia Municipale, ai Vigili del Fuoco ed all’ASL per il pronto intervento del Medico Veterinario. Speriamo sia anche l’ultima volta, almeno di cani imbustati e abbandonati a morire (almeno questo era l’intento) tra atroci sofferenze.

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